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Libero
Postato da brunouk il Mercoledì, 26 settembre @ 09:58:28 CEST (1022 letture)
Le poesie di Pegaso II

Mi sono immerso nel tempo
l’ho atteso
guerriero intento alla lotta.

Uomo desideravo le stelle
accontentandomi del deserto
dove solo il Baobab
sa attendere.

A volte il guerriero
vince la battaglia
a volte si perde
negli occhi di una donna.

Ma, quando la stella dell’Orsa
nella notte risplende
allora il mio sogno
si alza dal deserto
alla cometa d’oriente
vola, non ha confini.

Dall’orizzonte
guardo l’amore e i suoi nemici
guardo l’ultima notte
senza paura
chiudo gli occhi
lascio che il mio destino
scorra nell’attimo
finalmente libero
d’essere.

Bruno Gasparri
Leggi Tutto... | 3 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Oggi, 25 settembre, nacque Mario Novaro
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 settembre @ 21:06:23 CEST (1152 letture)
Ricerche d'autore






Aria di primavera

Giovine luce,
aria di primavera!
soffici nuvole bianche
ragnano il cielo puro:
chiama
la numerosa alterna
voce del mare.




Pentecoste

Pentecoste
campane del pomeriggio
lucido verde al sole
turchino di mare con sparse vele nuvole chiare
delle selve d’ulivi respiro mite

e le campane
con tocchi chiari blandi
oh come tutto sarebbe felice
se potesse vanire
nel blando suono
delle campane.
Leggi Tutto... | 2118 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il tempo che fu
Postato da brunouk il Martedì, 25 settembre @ 08:56:56 CEST (1055 letture)
Le poesie di Pegaso II









Sono tornato per entrare nel tempo
in uno stesso giorno d’estate
di un primo ricordo
nell’alba che nasce improvvisa
specchiandosi sulle acque chete del lago.

L’aria s’impregna del dolce tepore di vita
sciogliendo l’umida foschia della notte
leggera s’innalza fluttuando
distorcendo celate velate forme
emergono dal buio di un lontano passato.

L’immenso avvolge mentre l’attimo espande.

Libero nella gioia d’essere
lascio il freddo fremito di morte vibrare
nel tempo non mio che scorre.

Sono sceso dalla vetta del monte
nel mio mondo di silenziose attese
bambino che ride tra i fiori
dove tutto e pianura
le rocce nubi
l’amore è un canto di una vita senza età
ferma d’incanto
in un tempo che fu.


Bruno Gasparri
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Verso la Luna
Postato da brunouk il Lunedì, 24 settembre @ 08:15:00 CEST (881 letture)
Le poesie di Pegaso II


In questo “unico” tramonto
cammino sulla spiaggia
dove l'onda accarezza l'arenile.

Vado in direzione della Luna
all'orizzonte sorge
tra bianca spuma e sbiadita nuvola.

Addio giorno!
mi hai visto “guerriero”
nella tua luce risalta l'errore
di chi, in maniera sbagliata,
esalta l'essere razza superiore,
vive, decantando ai quattro venti
i propri pregi.

Eppure, proprio i miei discepoli,
mi hanno sfidato nell'arte della spada
in breve combattimento, con pochi colpi
le loro armi giacevano a terra.

Perché?, mi hanno chiesto,
sapendo tanta superiorità
hai accettato la fida?
In realtà, nella sfida, loro
vogliono solo mantenere vivo il dialogo
per verificare fino a che punto
in guerra, solo raccontata
ho sviluppato l'abilità della vittoria.

Io “guerriero”, ora mastro
in passato ho affrontato battaglie
da dove, sempre, ho tratto insegnamento
molti di questi dolorosi
provocati dall'insistenza di una vittoria
troppo distruttiva nell'apparire
tanto da confondere il vinto con il vincitore.

Alla fine il sangue versato
si mescola, ha uno stesso colore
mentre la “storia” è raccontata
con unica lingua da unica parte
tanto che perfino “Dio” è coinvolto.

Tremate gente!,
“voi tutti “
siete solo un mio sogno
elaborato in un fulgido inizio
suggellato da un bacio d'amore.

Tra poco fermerò il tempo
spegnendo l'universo
e il vostro ricordo.


Bruno Gasparri
Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Oggi, 23 settembre nacque Jaroslav Seifert
Postato da Grazia01 il Domenica, 23 settembre @ 19:24:35 CEST (924 letture)
Ricerche d'autore




Prima che asciughino quei due
o tre baci


Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lí,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.

C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.

Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai

dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.




Ho veduto solo una volta

Ho veduto solo una volta
un sole così insanguinato.
E poi mai più.
Scendeva funesto sull'orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta
dell'inferno.
Ho domandato alla specola
e ora so il perché.

L'inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia
null'altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare
velocemente
quell'inferno.
Leggi Tutto... | 3959 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Fantasticamente Amore
Postato da brunouk il Domenica, 23 settembre @ 13:42:21 CEST (1328 letture)
Le poesie di Pegaso II


Solo fermarmi
chiudo gli occhi fluttuando
mentre allunga l’ombra della sera,
confuse connessioni
penso che amarti sia il mio universo.

Sei aggraziata mentre ti spogli
mi sussurri:
“questa notte è solo nostra”
Uno spazio/tempo a spirale
trasparente si estende
mentre scivolo nel non fare dell’attesa.

Intoni una canzone
motivetto dalle parole nitide fresche
ben accompagnano
lo scrosciar d’acqua della doccia
mi muovo
nel nascosto angolo dell’immaginazione
avvolge con il suo velo incantato
mi sento brinare in mille goccioline
s’uniscono, gelosamente trepide
intrufolano tra l’onda dei capelli
poi baciano i tuoi occhi belli
in gocce scarlatte sulle labbra tremano
poi, in bramosia d’amplesso, t’avvolgono
assorbono il dolce sapore di cosmetico
misto a crema d’ Aloe vera
in tripudio stimolano, accarezzano
in spasmodica esistenza orgasmica.

Ritmicamente ti muovi
assecondando l’oramai divenuta onda
nell’impeto ai tuoi piedi s’infrange
evaporando in ovattata nebbia
lentamente sale espandendo nell’aria
il morbido sapore della tua pelle
in un nuovo perenne richiamo d’amore.


Bruno Gasparri
Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


C'è un posto nel mondo
Postato da Grazia01 il Venerdì, 21 settembre @ 12:16:52 CEST (824 letture)
Poesie di Merini






C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato per quanta emozione provi;
dove il tempo si ferma e non hai più l'età.
Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare.


Alda Merini

Biografia

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NEL GIARDINO DEI SALICI
Postato da Grazia01 il Venerdì, 21 settembre @ 11:57:11 CEST (898 letture)
Poesie d'autore II









NEL GIARDINO DEI SALICI

Nel giardino dei salici ho incontrato il mio amore;
là lei camminava con piccoli piedi bianchi di neve.
Là lei mi pregava che prendessi l’amore come viene,
...così come le foglie crescono sugli alberi.
Così giovane ero, io non le diedi ascolto;
così sciocco ero, io non le diedi ascolto.
Fu là presso il fiume che con il mio amore mi fermai,
e sulle mie spalle lei posò la sua mano di neve.
Là lei mi pregava che prendessi la vita così come viene,
così come l’erba cresce sugli argini del fiume;
ero giovane e sciocco ed ora non ho che lacrime.


William Butler Yeats

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Povera anima
Postato da Grazia01 il Venerdì, 21 settembre @ 11:52:56 CEST (1103 letture)
Poesie e opere di Shakespeare









Povera Anima
Centro della Mia terra Peccaminosa
Incalzata da queste forze ribelli che Ti rivestono
perchè dentro languisci e soffri carestia?
dipingendo le tue mura esterne con cosi costoso sfarzo
Sostentati dunque.. Anima Mia
delle Privazioni del Tuo Servo
e lascialo languire per aumentare le tue scorte
Cosi.. Mi Nutrirò della Morte
..che si nutre degli Uomini..e..
Morta una Volta.. non Morirò più!


W . Shakespeare

Biografia
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Bentornato autunno
Postato da Grazia01 il Venerdì, 21 settembre @ 11:43:35 CEST (762 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno






AUTUNNO

Ma dove andate
povere foglie gialle
come tante farfalle spensierate?
venite da lontano o da vicino?
da un bosco o da un giardino?
e non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?


Trilussa


L'autunno arriva lento e strappa piano piano le giornate calde,
le giornate di vacanza e le foglie dagli alberi.
Riporta i ragazzi tra i banchi di scuola, gli adulti al lavoro,
lettini e ombrelloni in soffitta.
Non crucciamoci, dopotutto è una stagione bellissima!

Buon autunno
Grazia
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Potrei...
Postato da brunouk il Venerdì, 21 settembre @ 09:05:05 CEST (1156 letture)
Le poesie di Pegaso II

Racchiudere potrei il silenzio
di questa eterna notte
in un solo battito del cuore
sospeso in un istante infinito …

Il tuo ricordo
in una sola lacrima dall’aspro sapore …

L’amore
solo in un intenso amplesso …

Il monte
in una boccia trasparente
dove la neve turbina senza vento …

La primavera
in una fotografia
dove fiori e prato non hanno profumo …

La musica
nell’eco di una sola vibrante nota …

La sabbia
in questa immobile clessidra
fermando così il tempo.

Bruno Gasparri
Leggi Tutto... | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Emozioni
Postato da Grazia01 il Giovedì, 20 settembre @ 20:21:02 CEST (832 letture)
Poesie di Baldo Bruno




Emozioni

Le mie mani
nel sole delle tue chiome
si perdono
in un'oasi di emozioni.
Sfioro le tue labbra
e tu...
disserri i tuoi petali
chiudendo gli occhi nel sogno.


Bruno Baldo

Biografia
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Quiete notturna
Postato da Grazia01 il Giovedì, 20 settembre @ 19:53:07 CEST (895 letture)
Poesie della buonanotte II




Quiete notturna


Contorni d'ombre
affondano le case,
senza confine.
Un uomo si commuove.
Ha visto il suo cammino
e ritornando a casa
adesso ascolta
sull'uscio di una porta
il canto di una madre
al suo bambino:
è una preghiera.
Forse l'avea sepolta.


Antonio Blunda

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sono Qui
Postato da brunouk il Giovedì, 20 settembre @ 10:24:52 CEST (1054 letture)
Le poesie di Pegaso II

Oggi non cercatemi
sono immerso nel muto silenzio
là a sud, dove l’alba accarezza l’orizzonte
fonde lontano
nel buio di notte che già attende
tenue argentato riflesso
d’unica stella testimone del tempo
colora la cresta dell’onda
danza su palcoscenico
adagiato nel blu dell’acqua.

L’immenso avvolge
sperduto tra ali fugaci del sogno
memoria si perde nel lento risveglio
solitudine dell’attimo d’uomo senza eco
mentre meridiani sgretolati in sabbia
insensati scorrono tra le mani.

Oltre c’è il sole
una cascata di luce
l’io emerge dall’anima
libero dall’idea di morte
mentre un nuovo giorno avvolge il creato
campi fioriti e messi
crescono su resti d’odio e vendetta
la Terra allora tornerà Casa
vera Pace come soave melodia
di pioggia diffusa da brezza calda
laverà i visi sostituendo lacrime
mentre la Vita dona voce
profumo alla rosa
e eco tra le stelle.

Bruno Gasparri

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Voltaire sulla tolleranza
Postato da Grazia01 il Giovedì, 20 settembre @ 10:24:21 CEST (1271 letture)
Testi e saggi di Voltaire II


L'intolleranza è di diritto naturale o di diritto umano?

Il diritto naturale è quello che la natura addita a tutti gli uomini. Avete allevato vostro figlio, ed egli vi deve rispetto come padre e riconoscenza come benefattore. Avete diritto ai prodotti della terra da voi coltivata con le vostre mani; avete dato e ricevuto una promessa che dev'essere mantenuta. Il diritto umano non può in nessun caso essere fondato che su questo diritto di natura; e il grande, l'universale principio di entrambi è su tutta la Terra: «Non fare agli altri ciò che non vuoi che ti sia fatto». Quindi non si vede come mai, secondo questo principio, un uomo possa dire a un altro: «Credi ciò che io credo e che tu non puoi credere, o morirai». Così si dice nel Portogallo, in Spagna e a Goa. In altri Paesi ora ci si contenta di dire: «Credi, o ti aborrisco; credi, o ti farò tutto il male possibile; mostro, non sei della mia religione, quindi non hai nessuna religione; devi far orrore ai vicini, alla città, alla provincia».



Se comportarsi così fosse del diritto umano, bisognerebbe che il giapponese detestasse il cinese, il quale esecrerebbe il siamese; costui perseguiterebbe i gangaridi, i quali si getterebbero contro gli abitanti dell'lndo; un mogol strapperebbe il cuore al primo malabarese che incontrasse; il malabarese potrebbe sgozzare il persiano, che a sua volta massacrerebbe il turco; e tutti insieme si getterebbero sui cristiani, che per un pezzo si sono divorati tra loro. Il diritto dell'intolleranza è quindi assurdo e barbaro; è il diritto delle tigri; anzi, è anche più orribile, perché le tigri non sbranano che per mangiare, mentre noi ci siamo sterminati per dei paragrafi.
Leggi Tutto... | 11772 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Mandorle
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 19 settembre @ 21:59:17 CEST (1151 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno








Sai cosa diceva mia nonna? Che anche dopo anni e anni di matrimonio tutte le volte che vedeva suo marito tornare da lavoro dalla finestra della cucina le tremavano le gambe dall’emozione. Mi faceva sempre l’esempio delle mandorle, che a volte hanno due noccioli all’interno: diceva che lei e suo marito erano così, erano legati stretti come due noccioli di mandorla. Sai come sono fatti i noccioli di mandorla? Stanno uno incastrato nell’altro, uno concavo e uno convesso, devono adattarsi e combaciare. Ecco, finché non troverai una persona che ti faccia sentire così, una persona che sia il tuo nocciolo di mandorla, allora potrai star certa che non sarà la persona con cui passare il resto della tua vita.

Stephen Littleword
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A luci spente
Postato da brunouk il Mercoledì, 19 settembre @ 08:23:51 CEST (1000 letture)
Le poesie di Pegaso II

Ho bisogno di verde e silenzio,
stendere un leggero velo
alla fine del giorno.

Non mi disturbano
ambigue fragili visioni
in spazio delicato
armoniche trasparenze
ne assaporo magica scena.

Sei bellissima
nel tuo ambrato colore
esalta magnetica essenza di donna,
drappeggiata lenzuola ti accarezza.

Mi guardi,
ondeggio in precario equilibrio
lentamente mi stendo accanto
spengo la luce.

Il buio accentua percezione di te
silenzio levigato
scivolo nel tuo spazio,
sento pulsare il cuore
isola olfattiva m’inebria
leggero disegno ideogrammi sul seno,
un bacio, un fremito
l’infinito mi avvolge
mentre ti stringo tra le braccia.

Bruno Gasparri
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Amore d'Angelo
Postato da brunouk il Martedì, 18 settembre @ 17:18:10 CEST (1120 letture)
Le poesie di Pegaso II

È sceso un angelo dal cielo
ha cantato per me
l’amore, il mio amore
per te, per te vita
per te amore mio
riscaldi ogni notte
la più fredda e triste
ogni dubbio ogni malinconia
svanisce nella luce perenne di stella
brilla accesa d’amore
negli occhi solo per me,
nel dono insperato, desiderato
lo offri semplicemente
senza fiocco o involucro
nel profumo di rosa,
nel canto d’usignolo,
nel guizzo dirompente di vita
che sboccia dal mare,
nel sereno viso di bimbo
beato assapora seno di mamma,
nell’alba di sole,
nel soave sorriso di donna.

Dolce amata, desiderata
nel sogno d’amplesso
dove l’uomo ritorna bambino,
dorme sicuro nel ventre di mamma
fuso nel sangue,
cullato, protetto come gemma preziosa,
mentre voce soave canta
l’inno alla vita.


Bruno Gasparri
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AL VIANDANTE
Postato da Grazia01 il Martedì, 18 settembre @ 15:03:20 CEST (874 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno





AL VIANDANTE


Tu che passi e tendi a me il tuo braccio
Prima di farmi del male, guardami bene.
Io sono il calore del tuo focolare nelle fredde notti d'inverno
Io sono l'ombra amica che trovi sotto il sole di agosto
E i miei frutti sono frescura appetitosa che sulla via la tua sete sazia
Io sono la trave amica della tua casa, la tavola della tua mensa, il letto
dove tu riposi, il legno della tua nave
Io sono il manico della tua zappa, la porta della tua dimora
il legno della tua culla e della tua bara.
Io sono il pane della bontà e il fiore della bellezza.
Tu che passi, guardami bene e non farmi male.

anonimo

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Il 18 settembre 1902 nacque JORGE CARRERA ANDRADE
Postato da Grazia01 il Martedì, 18 settembre @ 14:47:22 CEST (1053 letture)
Ricerche d'autore




Innamoramento


Il tuo corpo è composto di frutti.
La notte esali un odore di pesche.
Scende il tuo bacio dalla gola al cuore
come va l'acqua d'una fontana.
E la mia pelle freme alle carezze
.come al soffio di Dio l'erba dei campi.
Sei una coppa di frutti posata
accanto alle mie labbra tutti i giorni.




Il tuo corpo è un giardino


Il tuo corpo è un giardino, massa di fiori
e giunchi animati.
Dominio dell’amore: sui suoi colli
inseguo gli eterni bagliori.
Territorio di gigli, patria pura
che la mia mano in un istante percorre.
Le mie labbra nel tuo specchio palpitante
prosciugano fonti di dolcezza.
Isola per le mie braccia nuotatrici,
santuario del sospiro:
Sul tuo territorio, amore, spiro
albero strangolato dai fiori




Pace

Verrà un giorno più puro degli altri:
scoppierà la pace sulla terra
come un sole di cristallo.
Una luce nuova
avvolgerà le cose.
Gli uomini canteranno per le strade
ormai liberi dalla morte menzognera.
Il frumento crescerà sui resti
delle armi distrutte
e nessuno verserà
il sangue del fratello.
Il mondo apparterrà alle fonti
e alle spighe che imporranno il loro impero
di abbondanza e freschezza senza frontiere.
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ora che...
Postato da Grazia01 il Lunedì, 17 settembre @ 11:12:11 CEST (787 letture)
Le poesie e altro di Grazia V










Adesso che non ho più responsabilità né doveri, se non verso me stessa,
non posso (non voglio?) più andare, cercare, conoscere (vivere?).
Resto qui ferma a osservare il tramonto, sogno e aspetto…

Grazia

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Amare
Postato da brunouk il Lunedì, 17 settembre @ 08:19:42 CEST (916 letture)
Le poesie di Pegaso III

Il mio io ancora ama
del sentire ruggine rimuovo
trascendendo il ticchettio del tempo.

La vita crea tempesta
in uragano vortice tutto travolge.

Tentazione dell’attimo;
se mi lasciassi andare
come rossa foglia d’autunno
o nota che vibra nel canto
forse l’armonia del gesto
creerebbe l’incanto di una melodia
intonata al lento battito del cuore
dove da sempre nasce amore.

L’ultima foglia lenta ondeggia lieve
si lascia trasportare
danza sospinta dal vento
brezza la accarezza e accompagna
nel suo ultimo giaciglio.

Nell’attimo che spegne anche il silenzio,
sento che Amare vuol dire felicità.


Bruno Gasparri
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Mattino alto di mare
Postato da Grazia01 il Lunedì, 17 settembre @ 08:15:23 CEST (866 letture)
Poesie di Luzi






Mattino alto di mare
a cui meravigliosamente era presente.
Era e eveniva
il suo essere presente
all' essere e all' evento
ininterrotto del mare
e di se stesso presente.
Era e eveniva
parimenti nel tempo
e nell' eternamente. Oh attimo ...

Mario Luzi

Biografia

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Vento
Postato da brunouk il Domenica, 16 settembre @ 08:54:49 CEST (976 letture)
Le poesie di Pegaso II

Tu vento
arrivi da nord porti l’inverno
cosa importa se il cuore è in tumulto.

Avvolti da leggero velo
sogni in eleganti estrazioni
dilatano in spazi cromatici
accentuati da un sole palpitante
oramai stanco dell’estate.

Solo sopiti motivi d’amore
emozioni fragili,
trasparenti ali di farfalla evanescenti
spargono iridescenti aloni
pigmenti dispersi
ad indicarmi strade
tra il bianco gelo
che sfuma in dissolvenza.

Nella mente sospese
come in attesa
visioni si cullano su frastagliate onde,
respira il mare
increspato dal vento tagliente,
mi abbandono al freddo gelo
cercando l’intelligenza del nulla.

All’improvviso l’essenza si fa chiara,
gigantografie scorrono come fotogrammi
infrangono schermo rifratto dal reale,
mi guardo, in un backstage rituale,
raggomitolandomi in estrema difesa al gelo
sperando che il sonno cancelli ogni ricordo
per poi risvegliarmi in un nuovo raggio di sole.

Bruno Gasparri
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Oggi 15 settembre, nacque Arturo Onofri
Postato da Grazia01 il Sabato, 15 settembre @ 20:06:17 CEST (1182 letture)
Ricerche d'autore


Oggi 15 settembre, nacque Arturo Onofri




Anima, sei già stanca

Anima, sei già stanca
di far questa mia poesia?
o la forza ti manca
per vincere la nostalgia?

Certo mi fai sogghignare
se credi che la tua cantata
non faccia proprio pensare
a nessuna canzone passata...

Pensa nello spasimo orgiastico
al Nil sub sole novi
e credi a me: il rimastico
lento degli umili bovi
è giusto che più giovi
del tuo ruminare fantastico.

Anima - piccolo specchio -
io sono già stanco di tutto;
mi sembra che tutto che tutto
sia vecchio sia vecchio sia vecchio.





Nella tua siepe c'era l'universo


O mia piccola casa di provincia
ove memorie semplici ma care
si ravvivano intorno al focolare
per colui che ritorna e ricomincia

un interrotto sogno di dolcezza;
o mia tepida casa, io ti ritrovo
come una volta in questo aprile novo,
e sempre verde il rosmarino olezza.

Son nidi ancora sotto le tue gronde,
e, nell'orto, i bei ciuffi appena in fiore
della menta e del timo hanno un odore
che all'effluvio dell'anima risponde.

Caro è il murello con le vecchie crepe,
di dove, un giorno, uscivo di soppiatto
a fischiare ai ramarri o stavo quatto
a spiar la tagliola sulla siepe!

Che stupore, che gioia di scoperte
balenavano in te, mia casa, ogni alba!
Ancora sconosciuta era la scialba
nebbia che grava il mondo fatto inerte.

Ma tu sei sempre quella; è in me ch'è morto
il dolce tempo, come son diverso!
Nella tua siepe c'era l'universo,
ed ora non c'è più che un muro e un orto.





LA FALENA

Per la finestra, aperta sull'odorosa terrazza,
entrata è una falena volubile e freddolosa,
che tintinnando il fragile suo corpo alla lampa oleosa
dà di cozzo nel vetro sì forte che sembra pazza.

Vedendola tanto irata perché non può struggere l'ale
alla fiammella rinchiusa, una feroce pietà
di lei mi prende... e il vetro sollevo... pensando se tale
non sia l'anima umana che cerca felicità.

(da Poemi tragici, 1908)

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Un altro poeta ci ha lasciato
Postato da Grazia01 il Sabato, 15 settembre @ 18:47:06 CEST (697 letture)
Messaggi II







Un altro lutto per Bologna. Ieri si è spento il poeta Roberto Roversi. Aveva 89 anni. Era nato il 28 gennaio 1923, e l'anno prossimo avrebbe compiuto 90 anni. I familiari hanno dato l'annuncio della sua scomparsa solo oggi. E sempre per suo desiderio non vi saranno cerimonie, né pubbliche né private, né commemorazione né camera ardente. Nel 1943 si era arruolato fra i partigiani, appena ventenne, e aveva combattuto nella Resistenza in Piemonte. Roversi è stato tra le altre cose scrittore di alcune tra le più note canzoni di Lucio Dalla nonché grande amico di Tonino Guerra. Nel 1955 ha fondato con Francesco Leonetti e Pier Paolo Pasolini la rivista Officina. Negli anni settanta Roversi ha scritto numerosi testi di canzoni per Lucio Dalla (per gli album Il giorno aveva cinque teste, Anidride solforosa e Automobili), e successivamente altri per gli Stadio. Ha diretto anche la rivista Lotta Continua.

Fonte: Corriere.it

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Autunno
Postato da brunouk il Sabato, 15 settembre @ 18:35:59 CEST (950 letture)
Le poesie di Pegaso III


Il vento muove rosse foglie
un tempo carico di dolcezza
ne assaporo melodico fruscio
rilassante come chill-out music
assieme all’ombroso bosco
allieva quotidiane ferite
anima percezioni estreme
creando un mondo di semplicità
dove solo parole nitide
esprimono l’amore
avvolgendolo in un leggero velo incantato
come di involucro dono
intarsiato in colori a contrasto.


E tu, vento del nord
porti freddo preludio
in modo che l’inverno brinato non mi colga,
ora tutto mi appare definito
ordinato dal tempo nel tempo,
ugualmente s’insinua un’ansia sottile
è solo sete d’aria per sentirmi vivo.


Mi siedo su una pietra sporgente
immobile galleggio
sospeso nel chiaro mattino,
l’ora sembra fermarsi virando nell’azzurro
in trasparenza
una sola nuvola nello spazio
sembra persa come in magica scena.

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Bugie
Postato da Letty il Venerdì, 14 settembre @ 22:23:31 CEST (884 letture)
Le poesie di Letty - II








Occhi come giardini di cristallo…
le tue bugie, pietre e sassi.


Letty

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Oggi 13 settembre nacque Clara Schumann
Postato da Grazia01 il Giovedì, 13 settembre @ 18:54:22 CEST (926 letture)
Ricerche d'autore






Clara Josephine Wieck Schumann nacque a Lipsia il 13 settembre 1819 e morì Francoforte sul Meno il 20 maggio 1896. Fu pianista e compositrice, moglie del compositore Robert Schumann. Una donna unica o quasi per la sua epoca: fu una compositrice, oltre che appassionata di musica, concertista, moglie e madre. La musica di Clara Schumann è quella romantica, il marito fu Robert Schumann: fu una donna moderna, che seppe andare oltre alla funzione di donna sottomessa al marito,ubbidiente rispettosa del suo ruolo di moglie e madre, di educatrice dei suoi figli, ne ebbe 5. Vincere contro i pregiudizi fu difficile, ma soprattutto lei seppe entrare nello spirito della sua epoca, romantica, che amava i sentimenti e tutto era un’esplosione di emozioni spontanee, travolgenti di passioni sublimi.



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Conseguenze del supplizio di Jean Calas
Postato da Grazia01 il Giovedì, 13 settembre @ 12:29:27 CEST (826 letture)
Testi e saggi di Voltaire I





Conseguenze del supplizio di Jean Calas

Se i penitenti bianchi son stati la causa del supplizio d'un innocente e della rovina completa d'una famiglia, della sua dispersione e dell' obbrobrio che non dovrebbe essere inerente che all'ingiustizia e invece lo è al supplizio; se la fretta dei penitenti bianchi a celebrare come santo colui che avrebbe dovuto essere trascinato sul graticcio, e a far perire sulla ruota un padre virtuoso, codesto infortunio dovrebbe indubbiamente indurli a una vera penitenza per il resto della loro vita: loro e i giudici devono piangere, ma non con una lunga veste bianca e sulla faccia una maschera che nasconda le lagrime.
Bisogna rispettare tutte le confraternite: sono edificanti; ma tutto il bene che possono fare allo Stato può forse compensare l'orrendo male che hanno provocato? Paiono istituite dallo zelo che nella Linguadoca anima i cattolici contro coloro che chiamiamo ugonotti. Si direbbe che si sia fatto voto di odiare i propri fratelli; siamo abbastanza religiosi per odiare e perseguitare, ma non abbastanza per amare e soccorrere. E cosa capiterebbe, se quelle confraternite fossero governate da entusiasti, come un tempo avvenne in certe congregazioni di artigiani e di signori, dove l'abitudine di avere delle visioni era ridotta ad artificio e sistema, come afferma uno dei più eloquenti e dotti magistrati nostri? Cosa capiterebbe se nelle confraternite si organizzassero quelle camere oscure, dette camere di meditazione, dove erano dipinti diavoli armati di corna e di artigli, e abissi di fiamme, e croci e pugnali, con il santo nome di Gesù sopra il quadro? Che spettacolo, per occhi già affascinati, per immaginazioni accese e sottomesse ai loro direttori!

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Ciao


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