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Ti AMO
Postato da brunouk il Venerdì, 13 luglio @ 18:43:45 CEST (1136 letture)
Le poesie di Pegaso I
Ti AMO

Ti ho detto ti amo
guardandoti negli occhi
mentre il tuo profumo
mi annebbiava la mente
e il cuore perdeva il suo ritmo
lasciando che la passione
occupasse il posto della ragione.
Invitante, calda
come giorno d’estate,
misteriosa,
come notte senza luna,
profonda,
come il mare senza fine,
sconvolgente, turbine
come uragano tropicale,
delicata,
come rosa di maggio,
splendente, preziosa
come diamante gioiello.
Quanto tempo sprecato
cercando l’amore sulle strade del mondo,
lontano, dove la luce del sole tormenta,
nelle caverne senza uscita e fondo,
risalendo il fiume fino la sorgente,
nell’albero spoglio attendendo primavera.
Sì, ho amato ogni attimo,
ogni filo d’erba, prato e savana,
sasso e roccia dell’imponente montagna,
l’onda dell’oceano infinito,
l’agile gazzella, l’aquila, la grande balena,
il sorriso di bimbo, aurora di nuova vita.
Così, salito all’apice del mondo
ho gridato al vento” vi amo”,
il vento ha rapito il grido e portato lontano.
Poi, silenzio di un mondo senza uguali,
meraviglioso, pieno di vita e grido
ma solo, sperso nel buio universo
come viandante senza meta,
tra stelle senza tempo, voce ed eco.
Tu sei il mio eco,
voglio prenderti per mano,
lasciare che l’attimo ci avvolga,
nell’attimo sussurrare ti amo,
basta che, non più solo,
anche tu mi dica ti amo.

Bruno Gasparri
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Ti amo...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 12 luglio @ 21:46:37 CEST (846 letture)
Un pensiero al giorno





Ti amo: queste frasi d'amore che tanto si ripetono non sono mai le stesse.
Hanno lo stesso suono tutte quante, ma ha ciascuna una vita vergine e sola,
se riesci a coglierla. E non stancarti mai di ripetere le parole uguali:
proverai l'emozione che sente l'anima quando vede spuntar la prima stella e poi,
come la notte avanza, la vede ripetersi in altre stelle,
con diversi riflessi e un'unica anima.

Pedro Salinas
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Per un tuo sorriso
Postato da brunouk il Giovedì, 12 luglio @ 20:06:34 CEST (1233 letture)
Le poesie di Pegaso I
Per un tuo sorriso.

Come fresca brezza
che si tuffa a valle dall'alto del monte
portando con se il profumo del pino,
sei apparsa,
stagliata nella foschia dell'afa d'estate
immersa nella luce senza ombra
d' equinozio di sole
leggera come gazzella
elegante nella tua semplicità di donna
consapevole del dono che porti
alone di gioia per l’anima
sensuale sogno proibito
d’Adamo nel giardino dell’eden.

Un attimo, come d’ incanto,
al tuo passaggio il tempo si è fermato
il brusio si è spento
anche la rondine alta nel cielo tace
tutto è sospeso,
incantato dal tuo sorriso
donato dall’alba che t’ha dato la vita.

Cercavo colline tutte d’oro
per incoronarmi re,
ho camminato nel buio
per ritrovarmi nel rosso dell’aurora
di nuovi orizzonti,
scavato il cuore della terra
per carpire scintille di fuoco,
scrutato il profondo del mare
per fondermi nella vita,
ascoltato nenie misteriose
che raccontano di ieri
per conoscere il coraggio.

Ora, incantato, mi sono perso
nel profondo dei tuoi occhi.

Ti voglio stringere,
avvolgerti nel fuoco dell’amore
assieme, volare alto tra le stelle
dove il tempo non ha fine.

Tutto questo solo
per far mio il tuo sorriso.

Bruno Gasparri
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Chi non capisce l'antifona
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 11 luglio @ 20:28:20 CEST (1046 letture)
Letture varie III
Quando la vita dipende dai modi di dire


Spending review, beauty contest, moral suasion, project bond, peacekeeping, default... Come insetti fastidiosi, queste espressioni assediano la nostra lingua così ricca di sfumature, di modi di dire che però snobbiamo liquidandoli come frasi fatte, indice di banalità. E invece le frasi fatte, utilizzate correttamente possono divenire mezzi espressivi efficaci e concisi. Lo sostiene un dizionario Zanichelli di qualche anno fa, che ho recuperato, intrigato dal suo titolo: Capire l'antifona.


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IL SORRISO
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 11 luglio @ 19:17:34 CEST (1040 letture)
Poesie generiche








IL SORRISO

C'è un sorriso d'amore,
e c'è un sorriso d'inganno,
e c'è un sorriso dei sorrisi
... in cui questi due sorrisi si incontrano.
E c'è uno sguardo d'odio,
e c'è uno sguardo di disprezzo,
e c'è uno sguardo degli sguardi,
che tentate di scordare invano;
perché si pianta nel profondo del cuore,
e si pianta nel profondo della schiena,
e nessun sorriso che mai fu sorriso,
ma un solo sorriso soltanto,
che fra la culla e la tomba
si può sorridere soltanto una volta;
ma, quando è sorriso una volta,
c'è una fine a tutta l'angoscia.

William Blake

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Aurora
Postato da brunouk il Mercoledì, 11 luglio @ 08:45:48 CEST (947 letture)
Le poesie di Pegaso I
Aurora

Leggera l’aurora fiorisce nel cielo
come delicata corolla di profumata ninfea
si culla sull’acqua dello stagno nascosto nel bosco.

Il blu della notte, all’orizzonte
stinge in un pallido azzurro
come velata veste di vergine sposa
eterea la avvolge
da dove traspare
promessa di dono prezioso.

Profondo silenzio
culla la fine del sonno
accompagna nel limbo
il sogno dorato
fugace dolce ricordo
libero fluttua nell’aria
come bianca candida farfalla
si libra e bacia fiori d’argento.

Fresca brezza, nata dal mare,
regala ai petali gocce di vita.

Improvviso spunta dal nulla
il disco infuocato del sole
tingendo di rosso sfuggenti nuvole.

Alla luce crescente
l’aria traspare come cristallo
distorcendo l’ombra delle piante del bosco
l’usignolo nascosto sul ramo più alto
alza il capo dal caldo protetto dell’ala
donando all’aurora dolci note d’amore
festante saluto in un nuovo risveglio
su un regno coperto di fiori.


Bruno Gasparri
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LE LUCCIOLE
Postato da Grazia01 il Martedì, 10 luglio @ 19:56:36 CEST (3170 letture)
Ecologia e ambiente I





In questo periodo di vacanza in montagna ho rivisto dopo qualche anno, le lucciole, lucciole intese come insetti.
Tutti conoscono quei piccolissimi insetti, che emananano luce nelle calde serate di maggio, fino all’estate. Brillano nel buio dei cespugli ed é difficile catturarle e poi perché mai? Sono così carine! Personalmente sono affascinata dagli insetti e dal loro mondo, mi piace documentarmi e magari fare dei confronti, dei paragoni con la grande razza umana, alla quale anch’io appartengo, sempre più complessa, complicata, e disturbuta da se stessa.
Intanto in questi insetti, ci sono delle differenze tra il maschio e la femmina, anche se il nome é lo stesso al femminile come al maschile.
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Amore
Postato da brunouk il Lunedì, 09 luglio @ 08:22:01 CEST (1335 letture)
Le poesie di Pegaso I
Amore

Sei così bella appena desta,
amore mio, ti guardo
da un sussulto è preso il cuore
mentre, in me, desiderio crea tempesta.

Risorge l’alba
il suo sospiro ti accarezza i fianchi
mentre, ancora, un pallido riflesso di stella
indugia sui tuoi seni bianchi.

Dolcemente allunga fragile mattino,
di approcci, tesso calde strategie,
mentre sale la voglia di spogliarmi
per poi vestirmi di te,
risvegliarti sopiti motivi d’amore,
emozioni trasparenti
impressi nel profondo degli occhi.

Magico brusio di calda brezza
libera le ultime velate ombre del sonno.

La luce s’impone,
mentre il tuo sguardo diventa d’ambra,
esalta iridescenti aloni di femminili umori,
liquefanno suoni d’inutili parole,
lasciando mie labbra coprirti di baci.

Come gocce scarlatte ti avvolgono,
stimolano l’onda che romba in me
accentuando la tua magnetica essenza di donna.

Le tue labbra
ora respirano il mio corpo
si tende, frammenta in sublimate schegge,
vibrano trasparenti nell’aria
tra, sussurrate sillabe d’amore.

Le tue braccia mi stringono,
seduzione perenne,
vorrei che l’aurora fermasse il tempo
avvolgendoci nella sua suadente penombra
come in una realtà di un breve sospiro.

Bruno Gasparri
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Il terrore dello specchio
Postato da Grazia01 il Sabato, 07 luglio @ 21:43:11 CEST (1060 letture)
Riflessioni III

“Ormai da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso... deve proseguire fino ad un'altra città dove lo aspetta un altro suo passato”
(Italo Calvino, Le città invisibili)

Le memorie

Edouard Claparède fu uno psicologo svizzero e tuttora l’istituto da lui fondato nel 1912 (Istituto di Scienze dell’educazione J. J. Rousseau a Ginevra) svolge una funzione d’avanguardia nella ricerca pedagogica e nella preparazione degli insegnamenti. Per dimostrare la distinzione tra memoria della mente e quella del corpo, quella esplicita e quella implicita, un giorno nel salutare una paziente amnestica tenne nella mano uno spillo. La povera signora ebbe un sobbalzo. Alla visita successiva la signora non ricordava, ma ritrasse la mano quando il medico volle salutarla. Non seppe dare una spiegazione, prima disse del perché non si può ritirare la mano, poi accennò a qualche puntura, mai che fosse stata punta nella stretta di mano col dottore. Il ricordo implicito della puntura non raggiungeva il livello consapevole, ma era presente e determinava comportamenti automatici.
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La porta chiusa
Postato da brunouk il Sabato, 07 luglio @ 15:54:10 CEST (968 letture)
Le poesie di Pegaso I
La porta chiusa

Non bussare…
dietro la mia porta
non ci sono più,
c’è solo la mia ombra
sepolta tra la polvere
e nebbia dei sogni.

Da molto tempo l' ho chiusa
rifugiandomi nella penombra
dove anche lo specchio ha perso la luce
da quando non riflette più il suo sorriso.

Un giorno muto ha spento la sua voce
lasciando solo il silenzio.

Ho chiesto perché?:
al mio cuore
ma sa solo battere,
al suo profumo che aleggia
dal cuscino vuoto
ma sa solo svanire,
alla sua immagine
ferma nella foto
ma sa solo guardarmi,
alla pallida luna
ma sa solo nascondersi dietro le nuvole,
all' immenso firmamento
ma sa solo svanire in una grigia alba,
a Dio
ma sa solo restare sulla croce
appeso sulla mia porta chiusa
.

Bruno Gasparri
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Pensiero della sera
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 04 luglio @ 21:07:30 CEST (1002 letture)
Un pensiero al giorno






« Non ho detto sempre quello che pensavo,
però non ho mai detto quello che non pensavo »


«Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre.
Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.»

Enzo Biagi
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GLI OCCHI SFINITI
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 04 luglio @ 20:59:44 CEST (5061 letture)
Poesie generiche







GLI OCCHI SFINITI

Gli occhi sfiniti
delle ore
ubriache di sole
hanno abbassato le palpebre
dietro le persiane chiuse
nel vano delle finestre ... spente.
Nel singhiozzare lieve
delle tremule onde
si specchia il rosariare
dei lampioni a capo chino
in processione lunga la riva
del lago e,
ammainate tutte le vele,
il dondolio degli alberi spogli, culla
le barche agli ormeggi.
Dormono le piazzette
Sullo scalpiccio
Degli ultimi passi del giorno;
si scambiano parole d'onore
i sentirei che portano, in collina,
alle fresche chiesuole odorose
di tante preghiere.
Ne buio, un grillo solitario,
monaco cantore dell'estate
regala alle stelle
la sua gregoriana monodia .
lo, tutta orecchi, assaporo
la voce del silenzio di questa notte
Piena di una pace che non conosco
e .. anch'io mi lascio cullare!


Franca Piazzi Zellioli

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PACE: TI VEDIAMO PASSARE OGNI GIORNO
Postato da Grazia01 il Lunedì, 02 luglio @ 19:12:51 CEST (984 letture)
Poesie per la pace I









PACE: TI VEDIAMO PASSARE OGNI GIORNO



L'hanno vista passare a piedi nudi
Per monti di pietra,
asciugare il sudore di una fronte
incoronata di spine.
L'hanno vista nei volti scavati dal tempo,
negli occhi velati di tristezza
di donne vestite di nero,
nel viso struggente di una Croce
piantata sulla vetta a sfidare il mondo.
L'hanno vista a brandelli transitare
negli sguardi assetati di morte dei ragazzi dell'Iran.
Fermarsi per un attimo sulla spiaggia
dell'oceano che sta per morire,
nell'ultimo battito d'ala di un piccolo gabbiano.
L'hanno vista tremare
nelle steppe sconfinate della Siberia,
lasciare le sue vesti attaccate
a rotoli di filo spinato.
La vedono ogni giorno traversare
le cento trincee di Beirut,
salire e scendere tra le dune.
L'hanno vista, anche ieri, passare negli occhi pieni di sabbia
dei ragazzi d'Israele,
nei canti desolati delle vedove bambine di Palestina,
negli occhi tristi dei bambini di colore
Ti vediamo passare ogni giorno negli occhi della gente,
giovane ragazza bionda,
vestita di fortuna
e nessuno si accorge di te.


Angelo Passera

Seconda Classificata
al 21° concorso "Significar per rime"
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Cosa vedi, tu che mi curi?
Postato da Grazia01 il Domenica, 01 luglio @ 20:15:55 CEST (964 letture)
Un pensiero al giorno









Sul tavolino da notte, di una vecchia signora ricoverata in un ospizio per anziani, il giorno dopo la sua morte, fu ritrovata questa lettera
Era indirizzata alla giovane infermiera del reparto

"Cosa vedi, tu che mi curi?
Chi vedi, quando mi guardi?
Cosa pensi, quando mi lasci?
Cosa dici quando parli di me?"

Il più delle volte vedi una vecchia scorbutica, un po' pazza, lo sguardo smarrito, che non è più completamente lucida, che sbava quando mangia e non risponde mai quando dovrebbe
E non smette di perdere le scarpe e calze, che docile o no, ti lascia fare come vuoi, il bagno e i pasti per occupare la lunga giornata grigia
E' questo che vedi!

Allora apri gli occhi
Non sono io
Ti dirò chi sono

Sono l'ultima di dieci figli con un padre e una madre
Fratelli e sorelle che si amavano
Una giovane di 16 anni, con le ali ai piedi, sognante che presto avrebbe incontrato un fidanzato
Sposata già a vent'anni
Il mio cuore salta di gioia al ricordo dei propositi fatti in quel giorno
Ho 25 anni ora e un figlio mio, che ha bisogno di me per costruirsi una casa
Una donna di 30 anni, mio figlio cresce in fretta, siamo legati l'uno all'altra da vincoli che dureranno
Quarant'anni, presto lui se ne andrà
Ma il mio uomo veglia al mio fianco
Cinquant'anni, intorno a me giocano daccapo dei bimbi
Rieccomi con dei bambini, io e il mio diletto

Poi ecco i giorni bui, mio marito muore
Guardo al futuro fremendo di paura, giacché i miei figli sono completamente occupati ad allevare i loro
E penso agli anni e all'amore che ho conosciuto

Ora sono vecchia

La natura è crudele, si diverte a far passare la vecchiaia per pazzia
Il mio corpo mi lascia, il fascino e la forza mi abbandonano
E con l'età avanzata laddove un tempo ebbi un cuore vi è ora una pietra

Ma in questa vecchia carcassa rimane la ragazza il cui vecchio cuore si gonfia senza posa
Mi ricordo le gioie, mi ricordo i dolori, e sento daccapo la mia vita e amo
Ripenso agli anni troppo brevi e troppo presto passati
E accetto l'implacabile realtà "che niente può durare"

Allora apri gli occhi, tu che mi curi, e guarda non la vecchia scorbutica
Guarda meglio e mi vedrai ...


Quanti volti, quanti occhi, quante mani incrociamo, quanti scritti e quante parole scambiamo ogni giorno
Che cosa guardiamo?
Le rughe, le ostilità, i dubbi, le durezze

Se imparassimo invece a guardare i sogni, i palpiti, gli amori spesso così accuratamente nascosti, impareremmo la dignità del cuore ...

dal web
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LUNA AMMICCANTE
Postato da rosarossa il Sabato, 30 giugno @ 21:53:09 CEST (877 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII







Luna che da sempre incanti e
le buie ore della notte rischiari
lasciando cadere dalle tue bianche mani sulla terra
come benefica pioggia, i tuoi splendidi raggi d’argento.
Poi felice sorridente ed ammiccante
lasci il tuo trono da regina, fra noi scendi a consolare i
delusi giovanotti, promettendo loro,
che sposare un dì potranno; le bambole d’argento
che sulla luna stanno.
Alle vecchie zitelle già stanche d’aspettare,
le consoli dicendo: che tutte sposeranno
un giovane lunare!
Lasciato hai sulla terra a tutti un grande dono!
Beffarda e soddisfatta sul trono ti risiedi.
Ti accoglie il grande cielo!
Le nuvole ti coprono sotto il loro velo
e tu da biricchina inganni sempre e in ogni ora;
chi ingenuamente, in te ci crede ancora.

Rosarossa

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È proprio obbligatorio essere eccezionali?
Postato da Grazia01 il Sabato, 30 giugno @ 20:43:01 CEST (833 letture)
Un pensiero al giorno





È proprio obbligatorio essere eccezionali?
Io non so. Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno di niente:
nemmeno delle mie soprascarpe.
C’è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure,
senza barare, come medaglie della propria mediocrità.
E io sono uno di quelli.

A. Baricco

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All'alba
Postato da Grazia01 il Venerdì, 29 giugno @ 20:18:25 CEST (1008 letture)
Poesie di Gatto Alfonso







All'alba


Come la donna affonda e dice vieni
dentro più dentro dov'è largo il mare

Come la donna è calda e dice vieni
dentro più dentro dov'è caldo il pane

e dirla noi vorremmo mare pane
la donna sfatta che ci prese all'alba
dentro il suo petto e ci nutrì di sonno.


Alfonso Gatto


Biografia

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Pensiero del venerdì
Postato da Grazia01 il Venerdì, 29 giugno @ 20:02:17 CEST (953 letture)
Un pensiero al giorno







Chi non impegna fin da giovanissimo gran parte delle proprie energie
per contrapporsi alla follia della massa,
diventa inevitabilmente vittima dell'idiozia.

Thomas Bernhard

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Farfalla di sogno
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 27 giugno @ 19:58:20 CEST (877 letture)
Poesie di Neruda II








Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia."

Pablo Neruda



Biografia

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Che cosa diranno i vicini?
Postato da Grazia01 il Martedì, 26 giugno @ 20:49:00 CEST (1002 letture)
Poesie di Bukowski







Che cosa diranno i vicini?


I miei genitori erano sempre dietro a
Chiederlo
Naturalmente non mi importava un fico di
Che cosa diranno i vicini
Mi facevano pena i vicini
Codardi
che spiavano da dietro le
Tendine
L’intero quartiere si spiava
Addosso
E negli anni trenta non c’era molto
Da vedere
Eccetto me che tornavo a casa ubriaco
A tarda notte
“finirai per uccidere tua madre”
diceva mio padre
“e inoltre che cosa diranno
i vicini?”
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Vola il pensiero...
Postato da Grazia01 il Martedì, 26 giugno @ 20:31:58 CEST (1050 letture)
Un pensiero al giorno










Non esiste nessun vento favorevole se non sappiamo in quale porto approdare.

Seneca

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La vita è...
Postato da Grazia01 il Lunedì, 25 giugno @ 20:22:52 CEST (1063 letture)
Un pensiero al giorno




Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e... ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)... ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca... e anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Charlie Chaplin

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LA MUSICA DELLE STRADE
Postato da Grazia01 il Lunedì, 25 giugno @ 12:01:34 CEST (1075 letture)
Poesie generiche








LA MUSICA DELLE STRADE

Ascolto musica, come un torrente che diventa fiume
nel sangue mi pare a volte di sentirla scorrere
accarezzarmi la pelle in un sussurro di vento,
toccarmi, con il lento mormorio delle onde,
brillare negli occhi, con il sorriso estasiato di un bimbo
che sembra il virtuoso brivido di un violino,
in certi momenti è il passo greve di un dolore
un oboe che stupisce delicato e intriso di malinconia,
ma è nella danza di una chitarra, elettrica e solitaria
che la magia di luce fende nell'aria la sua litania,
nel tempo scandito dal rullo di tamburi
scruto l'orizzonte aspettando i giorni di pioggia,
nei tasti di un organo, passi di chiese e di vicoli scuri
o dalle stanze di soldati senza fortuna
struggenti sussurri di tromba di una patria delusa,
una armonica attorno al fuoco raduna
occhi smarriti di chi ha vissuto una vita disillusa,
ascolto musica ad ogni modo e in ogni modo
giostrando i miei passi pesanti di cemento,
a volte una sirena non è che l'urlo di un saxofono
che dai misteri del mare scivola nel buio di un lamento
in altre è un flauto malizioso da marciapiedi
di chi cerca riscatto da una infanzia senza amore ...
che sensazioni ascoltare, la musica delle strade
le voci squillanti dai colori di un mercato,
sembra il coro di un canto di pace sul sagrato,
se chiudo gli occhi e ascolto attentamente,
è musica, soltanto musica che passa tra la gente
un filo che unisce respiro ad ogni altro respiro
come il battito di un unico immenso cuore.

Marco Proietti

Prima classificata al 21° Concorso di poesia
"Significar per rime"

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Lettera a mia madre
Postato da Grazia01 il Domenica, 24 giugno @ 18:54:00 CEST (1220 letture)
Le poesie e altro di Grazia V










Lettera a mia madre


Piccola donna diventata angelo
quanta vita abbiamo perso!
Tu morendo in un lontano giorno di maggio
io piccola più di te aspettandoti
ogni notte sperando.
Non c’eri quando diventai donna
né quando divenni madre
non hai mai cullato i tuoi nipoti
né li hai coccolati e viziati.
Quante festività e anniversari
con il tuo posto vuoto.
Quante volte ti ho pregato
e quante ti ho chiamato fra le lacrime.
Tu mi hai sentito e sempre
mi hai consolato.
Mamma cara, ora ho più anni
di quando tu volasti via
potresti quasi essermi figlia
e come madre e figlia ti penso
e ti amo ogni giorno di più.

Grazia

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AMICI SPECIALI
Postato da rosarossa il Domenica, 24 giugno @ 11:32:11 CEST (1120 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII








AMICI SPECIALI

Ci siamo incontrati in un magico giardino dove nasce
il fior dell'amicizia vera,
in ognuno di noi c’è il cuore di un bambino
che ignora l'ipocrisia, la cattiveria, il male.
Siamo legati di amicizia sincera
Affettuosità, condivisi ideali .
Uniti insieme stiamo molto bene ;
siamo un gruppo di amici speciali!
Non disdegniamo la tavola imbandita e
il buon mangiare.
Pensando bene, siamo quasi angeli!
Angeli si, ma nati senza ali...
Coloriamo le nostre serate con battute scherzose
risate, affetto armonia ed amor sincero;
Sono certa che la nostra allegria gioiosa e bella
fa sorridere anche il cielo e qualche stella.
La nostra amicizia è forte, sana e pura
se una sensibilità si appoggia, l'altra
sorregge con affettuosa cura.
Il segreto è:
esser sinceri, sapere veramente amare!
Aprire il cuore all'amicizia vera.


Lina Rondinelli
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Nessuno tocchi questo amore
Postato da Grazia01 il Giovedì, 21 giugno @ 20:42:16 CEST (3582 letture)
Poesie d'amore I








Nessuno tocchi questo amore

Ignorino tutti la cautela del nostro cielo notturno
e che il segreto sia l'aria gioiosa dei nostri placidi sospiri.
Nessun estraneo venga a contaminare il tuo ed il mio sonno:
qualsiasi visitatore viene a invadere il tiepido ambito da noi abitato;
qui il tempo è acqua fresca in movimento,
quasi sottile volo,
e tutte le persone vivono molto lontano dal nostro giardino allucinato,
fuori dal nostro giardino segreto.


Dario Jamarillo Aguledo
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L'arte di vivere
Postato da Grazia01 il Giovedì, 21 giugno @ 20:19:46 CEST (1257 letture)
Riflessioni III
L'idea che l'arte di vivere sia una cosa semplice è relativamente recente. Da sempre sono esistiti individui convinte che per essere felici sarebbe bastato raggiungere il piacere, il potere, la fama e la ricchezza, e che l'unica cosa da imparare non fosse tanto l'arte di vivere quanto il modo per ottenere abbastanza successo da acquisire i mezzi per vivere bene. Eppure, se anche esistevano individui e gruppi che praticavano il principio di un edonismo radicale, tutte le culture avevano maestri di vita e maestri di pensiero. Questi proclamavano che vivere bene è un'arte che va imparata, che imparare quest'arte richiede fatica, dedizione, comprensione e pazienza, e tuttavia costituisce la cosa più importante da apprendere.



Oggi, invece, coloro che insegnano agli uomini come vivere - gli psicologi, i sociologi, i politici - dichiarano che imparare a vivere è assai semplice, al punto che basterebbe leggere qualche manualetto della serie "Come fare"! Che cosa ha causato un cambiamento così sorprendente? Come si è giunti a credere che sia facile imparare l'arte di vivere, e che difficile sia solo guadagnarsi i mezzi per vivere?
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Insonnia
Postato da Grazia01 il Martedì, 19 giugno @ 20:44:54 CEST (922 letture)
Poesia al femminile II







Insonnia


Dopo l'insonne notte è debole il corpo,
Diventa caro, e non più nostro, di nessuno.
Nelle lente vene ancora piangono le frecce
E tu sorridi alla gente, come un serafino.

Dopo l'insonne notte sono deboli le mani,
E del tutto indifferenti ci sono gli amici e i nemici.
C'è un intero arcobaleno in ogni suono casuale,
E nel gelo a un tratto si sente odor di Firenze.

Teneramente risplendono le labbra, e l'ombra è più d'oro
Presso gli occhi incavati. È la notte che ha bruciato
Questo volto più luminoso, e dell'oscura notte
Solo una cosa sono oscure in noi, gli occhi.

Marina Cvetaeva
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da qualche parte in Texas
Postato da Grazia01 il Martedì, 19 giugno @ 20:26:38 CEST (956 letture)
Poesie di Bukowski







da qualche parte in Texas

seduto in una bella fattoria con una nonna
e un nonno (non miei)
e la nonna mi dice che ha "terribili emicranie"
e non sa cosa fare.
so che ne ha una in quel momento e la ragione
sono io seduto nella sua fattoria.
il nonno chiede se voglio un drink
e gli dico di sì
e mi versa un whisky con acqua
e viene fuori mia moglie e dice:"non farlo
cominciare troppo presto, poi finisce male".
butto giù il drink, guardo il nonno, chiedo:
"che ne dici di un altro cicchetto così?".
mia moglie sparisce.
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È bella di notte la città
Postato da Grazia01 il Lunedì, 18 giugno @ 20:05:59 CEST (1014 letture)
Poesie e prosa di Erri De Luca






È bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si riconosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.

Erri De Luca

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