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Nobel letteratura 2011 Tomas Tranströmer
Postato da Grazia01 il Giovedì, 06 ottobre @ 19:51:32 CEST (1626 letture)
I Nobel della letteratura I
Anche quest'anno previsioni e scommesse sono state puntualmente smentite: il premio Nobel per la letteratura è andato al poeta svedese Tomas Tranströmer.



Lo ha annunciato oggi l'Accademia Svedese spiegando nella motivazione che "attraverso le sue immagini dense, limpide, offre un nuovo accesso alla realtà".
Nato 80 anni fa a Stoccolma, è considerato il maggior poeta svedese vivente: ma "fuori casa" il suo nome dice poco, per quanto sia già stato nella lista dei candidati al Nobel lo scorso anno. Ora invece tutto il mondo sa che dalla Svezia non arrivano solo gialli alla Larsson e Mankell.

POETA-PSICOLOGO

Oltre a scrivere poesie, Tranströmer è stato anche uno psicologo impegnato nel sociale. Ha lavorato con disabili e nelle carceri minorili, con detenuti e tossicodipendenti. Attività svolte fino al 1990 quando è stato colpito da un ictus che ha gli ha gravemente compromesso la capacità di parlare. Nonostante la malattia Tranströmer ha continuato a scrivere. E soprattutto a suonare il piano, passione che dopo la malattia ha coltivato con una sola mano, la sinistra.


In suo omaggio propongo alcune delle sue poesie tradotte da Franco Buffoni

Sera-mattina

L’albero della luna è marcito e si sgualcisce la vela.
Il gabbiano volteggia ebbro lontano sulle acque.
E' carbonizzato il greve quadrato del ponte. La sterpaglia soccombe all’oscuritá.
Fuori sulla scala. L’alba batte e ribatte sui
cancelli granitici del mare e il sole crepita
vicino al mondo. Semiasfissiate divinità estive brancolano nei vapori marini.
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John Trudell - Heart taker
Postato da Letty il Mercoledì, 05 ottobre @ 20:01:51 CEST (3476 letture)
Poesie d'amore I
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La natura morta nell’ottocento
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 05 ottobre @ 19:35:08 CEST (1473 letture)
ARTE II
La natura morta nell’ottocento

continua da




Édouard Manet, Colazione sull'erba, particolare, Musée d'Orsay, Parigi.
I contrasti decisi contribuiscono a dare plasticità a questa celebre opera dell'impressionista transalpino.

Solo nell'Ottocento, con la crisi del modello accademico, i pittori di cavalletto - in particolare gli impressionisti in Francia - riprenderanno il genere della natura morta con interesse rinnovato. Durante questo secolo si delineano in modo sempre più evidente i due grandi filoni dell'arte che poi subiranno una vera e propria frattura con l'avvento delle avanguardie. Pittori realisti, da una parte, come Courbet, e precursori degli impressionisti dall'altra, come Manet, procedono in senso opposto rispetto all'esasperazione della maniera ufficiale, preferendo un ripiego su temi e modi lontani dalle maestose e ormai decadenti celebrazioni del potere. Nello scenario a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, quando Jacques Louis David realizza l'enorme tela con L'incoronazione di Napoleone, Francisco Goya dipinge, per esempio, una serie di piccole nature morte a fondo scuro, con gli oggetti inquadrati in primo piano da una luce sagomata e diretta, caratterizzate da un'atmosfera buia e drammatica e inoltre opere come Il tacchino morto, al Prado di Madrid, o il celebre Tranci di salmone.



Francisco Goya, Orillas del Manzanares, particolare, Museo del Prado, Madrid.
Il pittore spagnolo preferisce invece impiegare tratti essenziali e delicati colori accostati tono su tono,

Una poetica intimista
Questi soggetti sostituiscono il secentesco memento mori con la presenza, altrettanto inquietante, dell'animale macellato (tema sicuramente desunto dalla magistrale lezione di Carracci prima e di Rembrandt poi), oppure de La trota presa all'amo di Courbet, che pare la metafora della tragica esperienza della Comune parigina (1870-1871) per la quale lo stesso artista subì non solo un linciaggio morale, ma patì, prima, diversi mesi di carcere e poi, l'esilio per essersi opposto, insieme a tutta la città, al potere monarchico costituito. Il carattere prettamente intimista di queste opere era lontano però dalle ambizioni della pittura dei pompiers. Un genere questo prediletto dalla committenza pubblica, che privilegiava i soggetti storici, proponendo attente ricostruzioni di avvenimenti realmente accaduti, si pensi alle tele del francese Léon Coginiet, oppure a quelle di William-Aphe Bouguereau, che guardano, però, anche, alla mitologia, o, ancora a quelle dell'inglese Alma-Tadema che miscelano sapientemente le due tematiche. Grande protagonista del revival della natura morta nell'Ottocento, dunque, è Gustave Courbet, che, esponente di spicco delle correnti realistiche, trova in soggetti come i fiori e la frutta un veicolo ideale per esprimere la sua poetica di osservazione attenta della realtà quotidiana. Tra le nature morte più suggestive, Mele e melagrane in un piatto, alla National Gallery di Londra, e il Tavolo con fiori e frutta, alla Norton Simon Foundation di Pasadena, certamente spunti di rilievo per le successive "tavole con frutta" di Cézanne.



Éduard Manet, Vaso con peonie, Musée d'Orsay, Parigi.
Il quadro rappresenta un chiaro esempio di come l'artista francese utilizzi il colore stendendolo per grandi macchie giustapposte.
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IO NE HO ANCORA
Postato da Grazia01 il Martedì, 04 ottobre @ 21:08:48 CEST (1304 letture)
Poesie e pensieri di Indiani d'America
Il metodo sociale che distingue nettamente la cultura indiana da quella dell'uomo bianco è che la prima pone l'uomo come parte integrante dell'intero Creato in cui la Terra occupa un posto, così si attiene al rispetto delle leggi naturali e della Creazione.
La seconda invece pone l'uomo come "signore del creato" e di conseguenza lo autorizza ad assoggettare, sottomettere, addomesticare, tutto ciò che può;
fino ad arrivare a distruggere ciò che non è in grado di capire e di accettare.
Per capire appieno la loro sensibilità e l'armonia che li legava profondamente alla Terra, vi suggerisco di leggere attentamente le prossime liriche, tutte dedicate a momenti rituali collettivi di vita quotidiana e di preghiera, i cui confini non erano delimitati.




In questa lirica trovo sintetizzato lo spirito di questo grande e generoso popolo.


IO NE HO ANCORA

Non posso
immaginarmi
un popolo senza casa,
eppure io vedo
ogni giorno
come vagano senza meta,
come dei disperati
cercano radici e cose
che dovrebbero dare un senso alla loro vita.
Povero uomo bianco
nella tua violenza
nel tuo splendore
in tutto il tuo benessere
hai perduto la tua eredità
ora tu vuoi la mia
allora prendila,
io ne ho ancora.


John Twobirds Arbuckle
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La poesia salverà il mondo
Postato da Grazia01 il Martedì, 04 ottobre @ 20:36:31 CEST (945 letture)
Poesie di Walt Whitman






La poesia salverà il mondo

Il mondo sottomarino,
Foreste al fondo del mare, i rami, le foglie,
Ulve, ampi licheni, strani fiori e sementi,
folte macchie, radure, prati rosa,
Variegati colori, pallido grigio verde,
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Segni
Postato da Letty il Martedì, 04 ottobre @ 18:30:16 CEST (759 letture)
Le poesie di Letty - II






Ho contato i giorni incappucciati di brina

in una notte che pareva non finisse mai

li contavo segnandoli sul muro della mia solitudine

un segno dopo l'altro

le pareti di quella stanza semi buia sembravano non avere un inizio e neppure una fine

nell'eterno scorrere dei miei pensieri sparsi

un segno dopo l'altro

un minuto dopo l'altro...

cosa avrei visto nel momento in cui sarebbe tornata la luce?

che mi sarebbe rimasto di quell'attimo buio durato una vita?

Solo tanti segni bianchi...


Letty
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L’importanza di essere onesti
Postato da Grazia01 il Lunedì, 03 ottobre @ 16:11:00 CEST (4006 letture)
Psicologia e salute I
Non fa notizia, ma è il pilastro di qualunque comunità umana. Ecco da dove nasce il valore dell'onestà e come lo si difende.
E’ il fondamento di ogni società, da quelle piccole degli indios che abitano la foresta amazzonica a quelle delle megalopoli in cui dominano i giganti della finanza. Porta alla fiducia negli altri, non solo negli affari, ma anche nei rapporti di coppia, fra genitori e figli, fratelli, sorelle, amici e colleghi. Stiamo parlando dell'onestà, fondamento del "contratto sociale" che caratterizza le comunità umane, un valore universale che gli esseri umani ma non solo loro) sono chiamati a rispettare in ogni tipo di società. Certo, i comportamenti disonesti non mancano: oltre a furti e rapine, ci sono gli scandali finanziari come quello Parmalat, ci sono la corruzione, le truffe, l'evasione fiscale (in Italia tocca i 300 miliardi di euro) e tanti altri reati.

Black list.
A ricordarcelo, ogni anno giunge puntuale la speciale classifica di Transparency International a sulla percezione della corruzione, con 178 Paesi censiti. Nell'ultima rilevazione, relativa al 2010, la Danimarca figura come il Paese più onesto, insieme con Singapore e Nuova Zelanda, seguiti da Finlandia, Svezia, Canada, Olanda e Australia. I'Italia è al 67° posto, dopo il Ruanda e prima della Georgia.




In altre parole, l'onestà non è scontata, ma va da sempre difesa in ogni società attraverso le leggi, le prescrizioni religiose e la riprovazione dei cittadini. Nell'antico Egitto, per esempio, i disonesti potevano anche cavarsela in vita, ma non avrebbero superato la "pesatura dell'anima", una prova divina che decideva chi avrebbe proseguito la sua esistenza nell'aldilà e chi sarebbe stato invece sbranato dalla dea Maat. Anche oggi, in Africa, la disonestà, in particolare verso parenti e antenati, è scoraggiata dalla credenza in forze magiche punitive.
Ma l'onestà e la fiducia reciproca non si mantengono solo grazie al deterrente delle punizioni umane o divine: la loro forza è che garantiscono grandi vantaggi. Sono i presupposti fondamentali di ogni alleanza politica, di ogni contratto, di ogni commercio, senza dimenticare il microcosmo delle relazioni fra i singoli individui. Per vivere ed avere successo in una struttura sociale, insomma, bisogna essere affidabili. La disonestà alla lunga non paga, almeno per la maggioranza dei "furbi". Sociologi e antropologi concordano: la disonestà fa notizia, mentre dell'onestà, enormemente più diffusa, si parla poco perché è la normalità, il cemento del patto sociale.
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Anima
Postato da Letty il Domenica, 02 ottobre @ 16:39:32 CEST (745 letture)
Le poesie di Letty - II
Un'anima vola più in alto di qualsiasi pensiero
lo fa quando si eleva per amore
la forza di un'anima si misura in quello che trasmette intorno a sé
nel silenzio della sua musica interiore
nel potere delle sue carezze silenziose
nel potere consolatorio dei suoi sorrisi
è un crescendo, una marea, un uragano che travolge e coinvolge
solo chi, nel silenzio, in uno sguardo trova la porta per il suo infinito

Letty

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La poesia non è morta
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 ottobre @ 09:17:23 CEST (1340 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni IV


Molti pensano che la poesia sia morta,
uccisa dalla società dell'informazione,
dall'indifferenza e dalla frenesia della vita moderna...
Ma, finché anche solo un piccolo
frammento di essa vivrà dentro di noi,
la poesia non sarà mai morta davvero.

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L'Aquila dello Wyoming
Postato da Paolo il Venerdì, 30 settembre @ 13:40:34 CEST (883 letture)
Le opere di Paolo II
Nel 1985, ‘Tangos – l’exilio de Gardel’ fece sentire l’amaro degli Argentini a Parigi. Nel 1992, ‘Unforgiven’ fece vincere l’Oscar a Clint Eastwood. ‘The Eagle’ continua a sorvolare il nostro mondo.



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JACOPO ORTIS
Postato da Grazia01 il Venerdì, 30 settembre @ 12:00:35 CEST (1674 letture)
Poesie e opere di Ugo Foscolo


LE OPERE

Il culto della patria, del vero e della bellezza, «l'orrore per la popolare licenza e il coraggio contro il potere assoluto spirano da ogni parola da me scritta».





JACOPO ORTIS

Nel Piano di studi il Foscolo annuncia tra le "prose originali" l'opera Laura, lettere; il proposito è ribadito in uno scritto dell'aprile 1796 all'amico Paolo Costa. Questo "libretto", di cui non rimane altra traccia, può essere considerato il primo abbozzo del futuro, e ben diverso, Ortis. Il sostrato di fatti, pensieri, emozioni che dovevano maturare in Laura possono essere indicati nel suicidio "immotivato" dello studente Gerolamo Ortis (Venezia, 29.III. 1796) ; forse nell'amore per la Teotochi Albrizzi; nella propria tormentata e malinconica solitudine; nell'amara constatazione della sconfitta delle passioni nobili e generose. In momenti di profonda infelicità l'animo sensibile avverte il dolore altrui, e vi si accosta con affetto progressivo. Su questo ordito si doveva intessere il romanzo, sentimentale, nella struttura e nello stile prossimo a due successi editoriali del secolo, La nouvelle Héloise e il Werther.
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Cuore di donna
Postato da Grazia01 il Venerdì, 30 settembre @ 08:34:45 CEST (1190 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni II



Cuore di donna

Ci sono donne che camminano controvento da una vita. Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani. Ci sono donne che cambiano pelle per amore..Ci sono donne che donano il loro cuore, per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole...Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto...Se ti fermi un istante le puoi sorprendere, mentre lottano contro il proprio istinto...Mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi, affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose...Ci sono donne che chiudono gli occhi, ascoltando una musica lenta,che rende ancora più salate le loro lacrime...Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola, rinunciano alla felicità...
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Pensiero triste
Postato da Letty il Giovedì, 29 settembre @ 20:17:25 CEST (829 letture)
Le poesie di Letty - II






Che sapore ha un pensiero triste?
Ha il gusto della nostalgia di un sentimento.
Ha il gusto del buio, che cammina sulle rotaie dei ricordi, come tanti vagoni legati da mani intrecciate.
Sa di petrolio e di veleno...
sa di te



Letty
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DONDOLIO - Luigi Pirandello
Postato da Grazia01 il Giovedì, 29 settembre @ 20:10:15 CEST (1083 letture)
Racconti e poesie di Pirandello








DONDOLIO

Dalla branda, sospesa tra due rami
d’un denso antico olivo saraceno,
gli ultimi ascolto tenui richiami
degli uccelli e il frinire assiduo duro
dei grilli, tra le stoppie, nel sereno
crepuscolo morente. Or sí or no,
nel lento moto, gli occhi mi punge, tra il fogliame oscuro,
lo sfavillio d’un piccolo remoto
astro ch’io non vedrò forse mai piú, tra tanti altri perduto.
E mentre mi spauro alle plaghe pensando ultime, donde
la luce di quel mondo a me proviene,
ecco, una fogliolina me l’asconde;
mi scosto, e un’altra volta lo saluto.


Liugi Pirandello

Biografia
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Appuntamento 8 ottobre: stelle cadenti
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 28 settembre @ 15:21:04 CEST (1446 letture)
Scienze
Dalle 8 di sera, con cielo limpido, in Italia potremo osservare centinaia di stelle cadenti. Perché?
E che cosa sono?
La "fine" che arriva dal cielo potrebbe essere molto più vicina del famigerato 2012 . È la stessa Nasa ad attirare l'attenzione su quanto potrebbe accadere 1'8 ottobre, ma l'allarme non riguarda per fortuna le nostre vite: a essere in pericolo saranno solo i satelliti, con possibili conseguenze per le previsioni meteo e per la tv satellitare. La causa? Un bombardamento di polveri dallo spazio che durerà circa 7 ore e potrebbe produrre - secondo gli scienziati - una delle più spettacolari notti di stelle cadenti delle ultime decadi.


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La cometa
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 28 settembre @ 09:00:43 CEST (926 letture)
Poesie di Maria Luisa Spaziani







La cometa

Quel mio amore per lui aveva ali di cera
lunghe le ali sembravano eterne
battevano il cielo sicure, sfioravano picchi,
puntavano al sole con nervature nervine.

Fuse le ali ormai mi ricrescono dentro,
soltanto ora perdute mi diventano vere,
e ai cuori incauti grido: la passione è un fantasma
troppo importante, uomini, per potersi incarnare.

Chiomate vaganti comete di Halley, presagi
disastri prodigi che infiammano e gelano il sangue,
nessuno osi fissarvi, si arrischi a sfiorare
coaguli di pura lontananza - morgane.



Maria Luisa Spaziani

Biografia
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Il colonnello Slade
Postato da Paolo il Mercoledì, 28 settembre @ 08:41:02 CEST (929 letture)
Le opere di Paolo II
A forza di raccontare film del passato, ci viene voglia di presente. Partiti da ‘Scent of a Woman’ arriviamo, niente meno, che a ‘The Eagle’.


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È abbastanza
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 settembre @ 18:51:04 CEST (808 letture)
Poesie di Teasdale






È abbastanza

È abbastanza per me di giorno
Camminare sulla stessa terra luminosa con lui
Abbastanza che su di noi di notte
Lo stesso grande tetto di stelle sia buio.
Non ho alcuna cura di legare il vento
O posare un ostacolo sul mare
È abbastanza sentire il suo amore
Che soffia come musica su di me.


Sara Teasdale


Biografia
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La conoscenza di sé
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 settembre @ 16:59:55 CEST (918 letture)
Riflessioni III

La conoscenza di sé

I problemi del mondo sono così colossali, così estremamente complessi, che per comprenderli e risolverli bisogna affrontarli in maniera molto semplice e diretta; ma, la semplicità, la risolutezza, non dipendono da circostanze esterne, né da particolari pregiudizi e umori. La soluzione non si può trovare attraverso conferenze e progetti, né può consistere nella sostituzione dei vecchi capi con nuovi capi, o altre misure simili. La soluzione è da cercare invece alla fonte del problema, ossia nel responsabile della malvagità, dell'odio e dell'enorme incomprensione che esiste fra gli esseri umani. Il responsabile di tale malvagità, la fonte di tutti questi problemi, è l'individuo, siamo voi e io, non il mondo così come siamo abituati a raffigurarcelo.
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Lacrime di cristallo
Postato da Letty il Martedì, 27 settembre @ 08:59:51 CEST (863 letture)
Le poesie di Letty - II





Contempla le mie lacrime di cristallo
brillano con la luce della luna in mille sfavillanti colori...
peccato che in quella meraviglia l'unica cosa che vedo io è il mio dolore...


Letty
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Fermati, amico
Postato da Grazia01 il Lunedì, 26 settembre @ 18:35:14 CEST (869 letture)
Poesie sulla vita I








Fermati, amico

Fermati, amico:
del celato profumo della vita
ti voglio dire.

La vita non ha filosofie,
né sottili sistemi di pensiero.

La vita non ha religioni,
né adorazione in santuari profondi.

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GLI ILLUSTRATORI DEI PROMESSI SPOSI
Postato da Grazia01 il Domenica, 25 settembre @ 15:01:49 CEST (1677 letture)
Poesie e opere di Alessandro Manzoni
GLI ILLUSTRATORI DEI PROMESSI SPOSI

La varietà di temi storici e psicologici de I promessi sposi si è rivelata fonte preziosa d'ispirazione per pittori, disegnatori e incisori delle più diverse tendenze.

Nicola Cianfanelli (1793-1848), pittore d'affresco, ci offre, in questi lavori di palazzo Pitti, in Firenze, un racconto de I promessi sposi, che svela caratteri e sentimenti attraverso una studiata mobilità dell'immagine



don Rodrigo insidia Lucia




Lucia prova l'abito di nozze

La bravura del Cianfanelli non si rivela soltanto nella precisione psicologica del racconto pittorico, ma anche e forse di più, nella scelta degli episodi da ricostruire. E il caso degli affreschi qui riprodotti, il cui fascino è particolarmente affidato all'atmosfera sospesa, all' aspettazione misteriosa di qualcosa che deve ancora accadere.



Fra Cristoforo chiede perdono al fratello dell'uomo che ha ucciso, e non sa che risposta gli verrà data



il Griso, travestito, spia l'interno della casa di Lucia, risvegliando oscuri presentimenti





Agnese e i promessi sposi sbarcano sulla riva destra dell'Adda

tre episodi che suggeriscono molto di più di quanto facciano vedere, e che, attraverso questa allusività, catturano l'attenzione dello spettatore e ne impegnano emotivamente la fantasia.
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Alla sera
Postato da Grazia01 il Sabato, 24 settembre @ 21:11:45 CEST (826 letture)
Poesie e opere di Ugo Foscolo









Alla sera


Forse perché della fatal quïete
Tu sei l'imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,

E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all'universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

Delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Ugo Foscolo

Biografia
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GIARDINO D'AMORE
Postato da rosarossa il Venerdì, 23 settembre @ 20:33:47 CEST (1078 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VI




GIARDINO D'AMORE



Meraviglioso giardino fulgente di luce,
nel tuo cuore coltivo
le rose scarlatte, le verdi speranze,
i sogni incantati, ma durano poco!
Desta dai sogni finisce l'incanto
tu muti impietoso nel tempo e
spegni ogni gioia d'amore.
Non vedo più rose vermiglie;
il sole si cruccia,
non scalda, non brilla,non bacia la terra.
Petali morti giacciono sul suolo
che il vento d'autunno porta via lontano!
Petali morti, si, petali morti!
Ma sono ricordi vivi ed eloquenti che nel pensiero
conversano col cuore
indietro mi portano e con intermittenza
mi mostrano questo ingrato sentimento.
Un barlume di gioia, un mare di dolore!
Cos'è l'amore?
L'amore è un punto luce che abbaglia,
brucia, illumina la vita .
Quando finisce carbonizza il cuore o lascia
un'inguaribile ferita!


Rosarossa
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La Pulzella di Prescott
Postato da Paolo il Venerdì, 23 settembre @ 19:56:26 CEST (3708 letture)
Le opere di Paolo II
Sean Connery e Audrey Hepburn sono due bravi attori. Insieme, hanno recitato in ‘Robin and Marian’. Altri film si proiettano sugli schermi della Storia, più importanti. La Summa storica la scrive Dante che vede tutti al loro posto. ‘Julius Caesar’ è famoso, più che altro, per l’orazione funebre di Mark Anthony – Marlon Brando. ‘Junior Bonner’ è interpretato da Steve McQueen.


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La natura morta nel Settecento
Postato da Grazia01 il Venerdì, 23 settembre @ 10:16:06 CEST (929 letture)
ARTE II
continua da

La natura morta nel Settecento

Dopo l'apice raggiunto durante il Seicento, i quadri di natura morta prodotti durante il Settecento risentono di una certa stanchezza compositiva e della mancanza di spunti originali. L’illuminismo fortemente contrastato delle tavole imbandite fiamminghe secentesche cede il posto a una maniera spesso ripetitiva e poco innovativa, con soltanto alcuni picchi di rilievo.




Luis Eugenio Meléndez, Natura morta con fichi, particolare, Louvre, Parigi,





Luis Eugenio Meléndez Natura morta, collezione privata.

Entrambi i dipinti sono solari, illuminati di viva luce, analoga a quella percepita dal pittore spagnolo a Roma e Napoli, città in cui ebbe modo di soggiornare a lungo.

La natura morta fiamminga tende a essere ripresa come modello di base per diventare ancor più ridondante e, in taluni casi, ai limiti del kitsch. Già a partire dalla seconda metà del Seicento, e ancor di più nel corso del Settecento, le opere si svuotano progressivamente del significato simbolico e moralizzante per assumere un carattere più propriamente decorativo. Molti sportelli e ante di mobili o armadi sono dipinti di natura morta adattati al nuovo supporto, e dunque ormai definitivamente relegati al rango di genere minore, anche se tra questo tipo di ornamento troviamo veri e propri capolavori, come due librerie di Giuseppe Maria Crespi e un paracamino di Jean-Baptiste- Siméon Chardin. Si possono ravvisare delle analogie con la funzione d'esercizi prospettici e trompe-I'oeil tipici delle tarsie lignee quattrocentesche, ma ormai il genere sembra essere appannaggio dei pittori "generisti" nel senso diminutivo del termine, pur annoverando esempi di prim'ordine come Luis Meléndez.
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Il caso Jane Eyre
Postato da Grazia01 il Giovedì, 22 settembre @ 21:28:57 CEST (940 letture)
Recensioni III

..”Ci sono due scuole di pensiero circa la consistenza del tempo. La prima sostiene che il tempo è altamente volatile e ogni più piccolo evento modifica il possibile futuro della terra. La seconda ritiene che il tempo sia rigido: nonostante ogni sforzo, rimbalzerà sempre verso un presente determinato. Quanto a me, non mi curo di queste frivolezze. Mi limito a vendere cravatte a chiunque ne voglia comprare…”

Jasper Fforde (Il caso Jane Eyre)
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PAROLE
Postato da Grazia01 il Giovedì, 22 settembre @ 09:51:54 CEST (815 letture)
Poesie preferite






PAROLE


Vibrazioni
di una canzone senza musica,
a volte mute
nella nostra mente
a volte espresse
in uno scambio corale.
Note stridule,
dolci,
concitate,
pacate
in un concerto infinito
che non smetterà mai di suonare.


Iole
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Netta e silente ...
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 21 settembre @ 19:02:30 CEST (1299 letture)
Poesie di Auden






Netta e silente nella
chiara luce di un mattino
d'ottobre, una domenica,
giace la grande città;
e io da una finestra
guardo oltre l'acqua il mondo
degli Affari con gli occhi
d'un innamorato.

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La notte parla
Postato da Marhiel il Mercoledì, 21 settembre @ 18:35:32 CEST (853 letture)
Le poesie di Mariella Mulas II








La notte parla…
Parla, di fronde
smosse dal vento,
di buio attraversato
da piccoli lumi
a riflettere misteri
nei soffi di aliti vaganti.
Parla... di battiti allegri
o pulsanti timori
nel gioco d’azzardo che è il vivere,
di emozioni nel tepore dell’amore,
o lungo vie spettrali di fuochi
per freddi attimi di sensi.
La notte parla,
ingombrante di sogni
nascosti nei cassetti
della coscienza,
di pudore di sorrisi
avvolti da timidezze
nel rincorrere illusioni
in affanno con il tempo.
La notte … sussurra..
nel silenzio della solitudine
ad aspettare l’alba
per alleviare il rumore di pensieri
e riconoscere il fiato
delle esistenze indifese
anche al sole,
e che vanno srotolandosi
come gomitoli,
spesso sfilacciati e nodosi,
sino alla fine,
consegnandole, ormai,
stanche di rassegnati sospiri
alle maglie oscure finali
dell’incombente destino.


Mariella Mulas

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