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Till Death us Do Part
Postato da Paolo il Lunedì, 16 maggio @ 21:52:16 CEST (1905 letture)
Le opere di Paolo II
Jerome scrisse ‘Three Men in a Boat (To Say Nothing of the Dog) nell’estate londinese del 1889. A detta dello stesso autore, egli era ispirato dall’amore per la giovane moglie Georgina Henriette Stanley. Voleva scrivere un manuale turistico da viaggio lungo il Thames della sua infanzia e produsse un romanzo, per altro di grande successo. Speriamo che lo scritto odierno, ispirato dall’amore per alias Isabella Jones chiesta in moglie, sia degno di lui. Egli sedeva allo scrittoio con veduta su Londra avvolta in una nebbia dorata e anche le luci notturne gli risultavano familiari. Le intenzioni si giudicano per la loro onestà e la semplicità produce spesso, insieme al nuovo, anche il bene.


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IL NUDO NEL RINASCIMENTO
Postato da Grazia01 il Lunedì, 16 maggio @ 21:34:46 CEST (1689 letture)
ARTE II
Continua da


IL NUDO NEL RINASCIMENTO
la stagione rinascimentale, che dal punto di vista cronologico ha esordi diversi in Europa, vive l'impiego del nudo alla luce del recupero della bellezza classica, ma con un diverso approccio e con diversi risultati stilistici enucleabili in due distinti periodi storici.



Giambologna, Mercurio, Museo azionale del Bargello, Firenze.

La scultura esprime chiaramente il nuovo spirito del tardo Rinascimento, quando, alla linearità e all'equilibrio compositivo, si sostituisce una elaborazione dinamica e tormentata della figura.
Il primo, quello più propriamente rinascimentale, che giunge fino al momento della morte di Raffaello (1520), è caratterizzato dalla ricerca dell'equilibrio e della compostezza della figura, che porta all'idealizzazione della forma, come accade, per esempio, nelle opere di Piero della Francesca o di Antonello da Messina. Il secondo, quello di un Rinascimento più tardo, che poi volge al Manierismo, abbandona l'idea iniziale dell'equilibrio, per realizzare una figura tormentata, costruita sullo schema della spirale e sulla pluralità dei punti di vista.



Piero della Francesca, Il Battesimo di Cristo, National Gallery, Londra,



Antonello da Messina, San Sebastiano, Gemialdegalerie, Dresda.

Quelle sopra sono due opere emblematiche del primo Rinascimento, nelle quali le figure sono costruite con l'estremo rigore della stesura prospettica. I corpi, quasi dei solidi geometrici, sono caratterizzati da un senso profondo dell'equilibrio.
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IO E TE - Niccolò Ammaniti
Postato da Grazia01 il Sabato, 14 maggio @ 12:59:11 CEST (1812 letture)
Recensioni IV

Io e te

E' un romanzo breve, si legge tutto d'un fiato, la descrizione dei personaggi, specialmente del protagonista, e così minuziosa da portare il lettore a rivivere le sensazioni dell'adolescenza, anche se portate qui, al parossismo.
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la parola
Postato da Grazia01 il Giovedì, 12 maggio @ 20:54:01 CEST (986 letture)
Poesie e altro di Dickinson




...Muore la parola
appena è pronunciata:
così qualcuno dice.
Io invece dico
che comincia a vivere
proprio in quel momento.



Emily Dickinson

Biografia
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FRESCA FONTE DELL'AMORE
Postato da rosarossa il Mercoledì, 11 maggio @ 18:39:55 CEST (1064 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VI



FRESCA FONTE DELL'AMORE


Vivo in campagna con gli alberi,
la terra, gli animali.
Mi alzo molto presto la mattina


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La storia
Postato da Grazia01 il Martedì, 10 maggio @ 20:44:29 CEST (1376 letture)
Poesie di Montale



La storia


I

La storia non si snoda
come una catena
di anelli ininterrotta.
In ogni caso
molti anelli non tengono.


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PENSIERI XCVIII / CIII - Giacomo Leopardi
Postato da Grazia01 il Martedì, 10 maggio @ 20:33:05 CEST (1375 letture)
Poesie di Leopardi e altre opere II



Pensieri


XCVIII.

Simile alla soprascritta osservazione è la seguente, che ognuno che abbia o che abbia avuto alquanto a fare cogli uomini, ripensando un poco, si ricorderà di essere stato non molte ma moltissime volte spettatore, e forse parte, di scene, per dir così, reali, non differenti in nessuna maniera da quelle che vedute ne' teatri, o lette ne' libri delle commedie o de' romanzi, sono credute finte di là dal naturale per ragioni d'arte. La qual cosa non significa altro, se non che la malvagità, la sciocchezza, i vizi d'ogni sorte, e le qualità e le azioni ridicole degli uomini, sono molto più solite che non crediamo, e che forse non è credibile, a passare quei segni che stimiamo ordinari, ed oltre ai quali, supponghiamo che sia l'eccessivo.
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La modestia e l'umiltà non vanno confusi.
Postato da Grazia01 il Lunedì, 09 maggio @ 21:41:03 CEST (1596 letture)
Riflessioni di Francesco Alberoni II

La televisione, Internet, gli sms hanno ridotto il nostro vocabolario, ma ogni parola è un concetto, un'idea, un mondo. Ha un contenuto inconfondibile. Perdendola rinunciamo ad un frammento della nostra intelligenza e della nostra sensibilità. Non ci sono sinonimi. Prendiamo come esempio tre parole che spesso usiamo una per l'altra: modestia, riservatezza, umiltà.
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Festa di maggio
Postato da Grazia01 il Lunedì, 09 maggio @ 09:07:31 CEST (1419 letture)
Poesie  e opere di Goethe



Festa di maggio


Come splende radiosa
la natura ai miei occhi!
Come brilla il sole,
come ridono i campi!


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Il nostro benvenuto a nian34
Postato da Grazia01 il Lunedì, 09 maggio @ 08:22:52 CEST (992 letture)
Messaggi II


Un cordiale benvenuto a nian34, ora Casatea è anche casa tua.
In attesa di vedere quanto vorrai proporre, ti porgo i miei migliori saluti.

Grazia
a nome dello staff
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Il nudo nel Medioevo
Postato da Grazia01 il Sabato, 07 maggio @ 21:14:15 CEST (1491 letture)
ARTE II
continua da...




Il nudo nel Medioevo








In questo particolare della miniatura dei fratelli Lìmbourg, per il codice Les très riches heures del duca di Berry, conservato al Musée Condé di Chantilly,
Adamo accoccolato in una posa decisamente osé.


L’abolizione dei giochi olimpici nel 394 d.C. da parte di Teodosio il Grande, l'ultimo sovrano a riunire sotto un unico scettro i vasti territori dell'Impero non ancora spezzettati dalle varie realtà politiche locali di matrice barbarica, ha il sapore del suggello di un'epoca. Non solo, infatti, la pratica sportiva avrebbe preso quell'indirizzo circense di derivazione romana che ben presto si sarebbe trasformato nel gusto per il torneo medievale, il palio e la corsa con i carri, ma avrebbe contribuito a una riconsiderazione del ruolo della nudità nella struttura sociale. Già nell'ambito della stessa antichità, infatti, si deve rilevare una sostanziale differenza fra la posizione greca che, come si è visto, caricava il nudo di valori alti e positivi e quella romana.




L'Inferno, particolare del mosaico nel Battistero di Firenze.

In quest'opera, eseguita da mosaicisti su disegno di Coppo di Marcovaldo, si notano un forte risalto plastico impresso al corpo umano e un senso della monumentalità nelle composizioni dei gruppi.

Lungi dall'essere proni sulle posizioni culturali greche, i Romani, non di rado, le osservavano con diffidenza, almeno per quanto riguarda gli usi e i costumi. Del resto, la mentalità dei padroni del mondo antico era legata alla frugalità di comportamenti e alla sobrietà dei costumi che, di fatto, contrastavano con l'esibizione del proprio corpo sia pure per motivi sportivi, "Combattimenti greci" li chiamavano i Romani, con un'aria di disprezzo, riferendosi all'agone olimpionico. Questo senso di pudicizia, però, non era così genuino come voleva apparire e, non di rado, coloro che di giorno sentenziavano negativamente sul costume deplorevole dei Greci di correre nudi, la notte, a teatro, chiedevano a gran voce il denudamento delle mime (le ballerine) che avveniva alla fine di alcuni spettacoli teatrali. In ogni caso, dopo il 394 e per il lungo periodo medievale, la posizione della società di allora nei confronti del nudo mutò radicalmente, anche se non nei termini voluti dai nostri luoghi comuni.
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BRUXELLES D'INVERNO
Postato da Grazia01 il Sabato, 07 maggio @ 15:39:12 CEST (1456 letture)
Poesie di Auden


BRUXELLES D'INVERNO


Vai per le fredde strade, aggrovigliate come
un vecchio spago, giungi a fontane tacite
nel gelo, e la città ti sfugge; ha perso tutte
le qualità che dicono "Io sono una Cosa".


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Wystan Hugh Auden
Postato da Grazia01 il Sabato, 07 maggio @ 15:16:40 CEST (3991 letture)
Biografie IX

Terzogenito di George Augustus, medico di buona cultura e animo gentile, e della dispotica Rosalie Bicknell, ex infermiera che in gioventù voleva andare missionaria in Africa, Wystan Hugh Auden nasce a York, North Yorkshire, il 21 febbraio 1907, e cresce a Solihull, nelle West Midlands, circondato da un paesaggio industriale destinato a ritornare con insistenza nella sua poesia. Dal 1915 al 1920 studia alla St. Edmund's School di Hindhead (Surrey), dove stringe la prima grande amicizia, col futuro romanziere e memorialista Christopher Isherwood (1904-1986); e dal 1920 al 1925 alla Gresham's School di Holt, nel Norfolk (uno «stato fascista», dirà più tardi di quella scuola). Infine, dal 1925 al 1928 è a Oxford, al Christ Church, dapprima come studente di biologia, poi di scienze politiche, filosofia, economia, e ben presto di inglese; ma senza brillare particolarmente in nessuna materia.
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Per te mamma
Postato da r.chesini il Venerdì, 06 maggio @ 17:38:27 CEST (1350 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II



Per te mamma



Ho cercato un fiore

in un giardino speciale




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Il gelsomino notturno
Postato da Grazia01 il Venerdì, 06 maggio @ 08:28:22 CEST (1194 letture)
Poesie di Pascoli




Il gelsomino notturno



E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.



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Frutti mancati
Postato da Grazia01 il Giovedì, 05 maggio @ 21:48:03 CEST (1504 letture)
Le poesie e altro di Grazia VI



Frutti mancati


Ho visto fiori sbocciare in una notte,
e subito offrirsi golosi alla rugiada,
spalancarsi bramosi al sole, grandi,


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Il pensiero e la materia
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 04 maggio @ 09:23:39 CEST (1313 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni IV





Tutto è materiale nella nostra mente e facoltà. L’intelletto non potrebbe niente senza la favella, perché la parola è quasi il corpo dell’idea la più astratta. Ella è infatti cosa materiale, e l’idea legata e immedesimata nella parola, è quasi materializzata. La nostra memoria, tutte le nostre facoltà mentali, non possono, non ritengono, non concepiscono esattamente nulla, se non riducendo ogni cosa a materia, in qualunque modo, ed attaccandosi sempre alla materia quanto è possibile; legando l’ideale col sensibile; e notandone i rapporti più o meno lontani,
e servendosi di questi alla meglio.


Giacomo Leopardi

[1657-1658]

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A quest'età
Postato da Grazia01 il Martedì, 03 maggio @ 20:16:25 CEST (1298 letture)
Poesie di Betocchi





A quest'età

A quest'età la vita che rallenta
si riveste di una grossa corteccia
entro la quale l'anima è non meno
tenera, ma soltanto più solitaria.
Ivi la vita sente e ripensa se stessa
con i medesimi palpiti; ma la dolce
fruizione dei sensi per lei va perdendosi
come in un torbido specchio le immagini.

Carlo Betocchi

Biografia


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Melodia d'incanto
Postato da Marhiel il Martedì, 03 maggio @ 19:26:24 CEST (1404 letture)
Le poesie di Mariella Mulas II



Melodia d'incanto


Odo spirito avanzare
tra indugi del cuore,
e mistico è avvertire
così avvolta d’incanto melodie…


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Il paradiso...
Postato da Grazia01 il Lunedì, 02 maggio @ 21:56:52 CEST (1087 letture)
Poesie e altro di Dickinson






Chi non trova il paradiso quaggiù
non lo troverà neanche in cielo.
Gli angeli stanno nella casa
accanto alla nostra
ovunque noi siamo.


Emily Dickinson

Biografia


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PENSIERI XCIII / XCVII - Giacomo Leopardi
Postato da Grazia01 il Lunedì, 02 maggio @ 20:55:04 CEST (1181 letture)
Poesie di Leopardi e altre opere II



Pensieri

XCIII.

Molti, anzi quasi tutti gli uomini che da se medesimi e dai conoscenti si credono stimati nella società, non hanno altra stima che quella di una particolar compagnia, o di una classe, o di una qualità di persone, alla quale appartengono e nella quale vivono. L'uomo di lettere, che si crede famoso e rispettato nel mondo, si trova o lasciato da un canto o schernito ogni volta che si abbatte in " compagnie "di genti frivole, del qual genere sono tre quarti del mondo. Il giovane galante, festeggiato dalle donne e dai pari suoi, resta negletto e confuso nella società degli uomini d'affari.
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Papa Giovanni Paolo II - Karol Wojtyla ora Beato
Postato da Grazia01 il Lunedì, 02 maggio @ 19:01:40 CEST (1249 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni IV


Davanti alla maestà dei monti, siamo spinti ad instaurare un rapporto più rispettoso con la natura. Allo stesso tempo, resi più coscienti del valore del cosmo, siamo stimolati a meditare sulla gravità delle tante profanazioni dell'ambiente perpetrate spesso con inammissibile leggerezza. L'uomo contemporaneo, quando si lascia affascinare da falsi miti, perde di vista le ricchezze e le speranze di vita racchiuse nel creato, mirabile dono della Provvidenza divina per l'intera umanità.


Beato Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)



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Origini del 1° maggio- - auguri
Postato da Grazia01 il Domenica, 01 maggio @ 20:08:22 CEST (1437 letture)
Invenzioni e origini II


Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
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E POI SI FECE SERA
Postato da rosarossa il Sabato, 30 aprile @ 19:27:52 CEST (1012 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VI



E POI SI FECE SERA


Tacita paziente sera sai aspettare
che il frenetico giorno stanco
del suo gran da fare va a riposo


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Alle radici della pittura: il nudo
Postato da Grazia01 il Sabato, 30 aprile @ 19:14:18 CEST (1096 letture)
ARTE II


Alle radici del nudo

Un tema affascinante, quello del nudo, che nasce praticamente con la storia dell'uomo e il suo narcisistico desiderio di autorappresentarsi. Numerose e diverse tra loro le soluzioni elaborate dagli artisti in ogni epoca ...




Michelangelo, particolare dell'affresco con la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre nella volta della Cappella Sistina, Città del Vaticano.



Marcel Duchamp, Nudo che scende una scala, Museum of Art, Filadelfia.

Le due celebri opere d'arte, eseguite a distanza di quattro secoli l'una dall'altra, offrono due visioni del corpo nudo completamente diverse.
L’ essere umano è spasmodicamente attratto da se stesso e dal sogno di comprendere tutti gli aspetti che lo riguardano, e fra questi, uno importante è quello della rappresentazione della sua immagine. La singolarità della questione, però, risiede nel fatto che, a dispetto dell'immutabilità del soggetto - giacché le caratteristiche fisiche sono ormai quelle dell'homo sapiens quando si manifesta la creatività umana -, i modi di raffigurazione sono sempre diversi. Così, l'immagine dell'uomo muta in funzione dei parametri storici, sociali, stilistici e culturali, che hanno contribuito a determinarne la rappresentazione in figura, In altre parole, se paragonassimo e avvicinassimo tra loro opere appartenenti a periodi storici differenti, faremmo fatica, in molti casi, a comprendere che il soggetto è sempre lo stesso, ossia l'uomo, Si pensi, per esempio, alle tante immagini del Basso Medioevo, che nulla hanno in comune con i celeberrimi nudi rinascimentali di Michelangelo per la Sistina o ancor più con quelli di artisti appartenenti alle correnti delle avanguardie storiche del Novecento, come Marcel Duchamp, che ha firmato il Nudo che scende una scala o l'altrettanto celebre futurista Boccioni, autore della scultura che risponde al titolo di Forme uniche nella continuità dello spazio (impressa sul verso delle monetine da 20 centesimi di euro).

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LA CREDENZA
Postato da Grazia01 il Venerdì, 29 aprile @ 21:05:35 CEST (1470 letture)
Poesie di Rimbaud



LA CREDENZA


È una grande credenza scolpita; l'oscura quercia,
molto antica, ha preso una cert'aria di buona vecchia gente;


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Ricordi
Postato da r.chesini il Giovedì, 28 aprile @ 19:28:03 CEST (1958 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II



Ricordi



Seduto al margine

della strada della mia vita...

....aspetto...osservo....ricordo...




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A se stesso
Postato da Grazia01 il Giovedì, 28 aprile @ 19:19:05 CEST (1064 letture)
Poesie di Leopardi e altre opere II




A se stesso


Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,


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Italia unita - 150 anni
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 27 aprile @ 21:04:20 CEST (1069 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni II
Il Po, confine antico che divideva gli Stati e i giusti dai banditi.
Il 1861: l’anno dell’unità d’Italia è anche l’inizio della storia condivisa del fiume Po, spina dorsale e simbolo della cosiddetta Padania. Ricordo che quando la Padania fu inventata, negli anni Ottanta del secolo scorso, mi telefonò una giornalista tedesca che voleva fare un servizio sul fiume Po seguendone il corso in automobile. Le dissi che non c’erano, e non c’erano mai state, strade che costeggiassero il Po, per il semplice fatto che quel fiume non aveva mai unito niente: aveva sempre diviso. Era stato un confine anche sanguinoso: soprattutto nelle epoche antiche, quando a nord del Po c’erano i Galli, e a sud gli Etruschi. Due popoli che proprio non riuscivano ad andare d’accordo.
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SETE D’INFINITO
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 27 aprile @ 08:52:17 CEST (1388 letture)
Poesie di Baldo Bruno



SETE D’INFINITO

Thirst for the infinite

Stelle, ditemi perché or non avete
la luce delle sere più belle, forse siete irate
mentr’io guardo incantato della mia donna
gli occhi, uno spazio di cielo ch’entra dentro di me?




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