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Piazza Grande di Modena
Postato da Grazia01 il Lunedì, 17 gennaio @ 21:12:12 CET (1224 letture)
I patrimoni dell'umanità - Italia
Piazza Grande di Modena

LA STORIA DI MODENA TRA L'XI E IL XII SECOLO SI ARTICOLA INTORNO A TRE IMPORTANTI ISTITUZIONI: LA CELEBRE ABBAZIA BENEDETTINA DI NONANTOLA, IL VESCOVADO E LA DINASTIA DEI CANOSSA, IN QUELL'EPOCA LA PIÙ POTENTE FAMIGLIA NOBILIARE DELL'ITALIA CENTROSETTENTRIONALE. LA PIAZZA GRANDE DI MODENA E GLI EDIFICI ROMANICI CHE VI SI AFFACCIANO SONO IL MIGLIORE ESEMPIO DI COMPENETRAZIONE TRA I POTERI POLITICO E RELIGIOSO.





Facciata della Cattedrale di Modena

Situata nella Pianura Padana alla confluenza tra la Via Emilia e la strada che conduce al Brennero, Modena nel IX e X secolo approfittò dell'indebolimento del potere imperiale per ritagliarsi ampi spazi di autonomia. In particolare se ne avvantaggiarono il vescovo e la famiglia dei Canossa,che ottennero numerose donazioni ed eccezionali privilegi fiscali.





Creazione di Adamo e Peccato Originale. La lastra fa parte del ciclo scultoreo di Wiligelmo sulla facciata della Cattedrale di Modena


La città rimase sotto il controllo del vescovo, mentre i Canossa dominavano i territori della pianura centrale del Po e della Toscana. Durante la lotta per le investiture,che dalla fine dell'XI secolo vide lo scontro tra il Papato e l'Impero, i Canossa si schierarono con la Chiesa, svolgendo però anche un'opera di mediazione. Dopo la scomunica del vescovo Eriberto (1055-1094), il vescovado conobbe una crisi di successione, risoltasi dopo oltre quindici anni con la designazione di Dodone (1100-1134) da parte di Urbano Il, che pose fine alle divisioni e fece trionfare in città la riforma gregoriana.
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Tutta una vita
Postato da r.chesini il Lunedì, 17 gennaio @ 21:06:51 CET (1429 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini I



Tutta una vita



Una vita passata assieme

è come sbucciare una cipolla

che qualche volta ti fà piangere..






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La vergine ventenne
Postato da Grazia01 il Domenica, 16 gennaio @ 16:57:10 CET (1273 letture)
Poesie di Negri



La vergine ventenne


La vergine ventenne
ch’io fui, splendente come torcia accesa
nel sole, ora dov’è?




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Sulla non-violenza - pensieri di Gandhi
Postato da Grazia01 il Sabato, 15 gennaio @ 14:34:32 CET (2067 letture)
Letture varie I

Che cos'è la non-violenza?

Le opinioni che mi sono formato e le conclusioni a cui sono giunto non sono definitive. Potrei modificarle in qualsiasi momento; non ho niente di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non-violenza sono antiche come le colline. Ho solo tentato di metterle in pratica su scala più vasta possibile. A volte ho sbagliato, ma ho imparato dai miei errori. La vita e i suoi problemi sono divenuti così per me il terreno su cui sperimentare nella pratica la verità e la non-violenza.

Harijan», 28 marzo 1936

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TRAMONTO
Postato da Anonimo il Sabato, 15 gennaio @ 14:30:42 CET (4811 letture)
Poesie d'autore I






TRAMONTO


E, con l’ultima
carezza,
il sole accecò
il mare!


ROCCO GIUSEPPE TASSONE - GIOIA TAURO

POESIA VINCITRICE DI MOLTI CONCORSI LETTERARI
TRA CUI ANASSILAOS E PAGINE RIBELLI

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IL SUO NOME NON E' AMORE
Postato da rosarossa il Venerdì, 14 gennaio @ 19:34:12 CET (1213 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VI




IL SUO NOME NON E' AMORE



Gli occhi gioiosi di un bimbo il suo sorriso
sono l'emblema dell'amore vero,
quella luce di purezza rara che
contorna l'angelico suo viso




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Gli angeli nella pittura del seicento
Postato da Grazia01 il Venerdì, 14 gennaio @ 11:58:19 CET (2461 letture)
ARTE I
Parte precedente




Gianlorenzo Bernini, Angelo con cartiglio, Sant'Andrea delle Fratte, Roma. La veste dell'angelo si anima nelle mani dell'artista, che riesce a conferire al marmo una sorprendente leggerezza.

Gli angeli del seicento

Con il Barocco prima e il Rococò dopo, la nuova iconografia dell'angelo bambino diventa una delle più diffuse e frequentate dai grandi artisti dell'epoca. Il motivo è semplice e questa volta si allontana, in parte, dalla teologia (ma non la contraddice): quello del puttino è un soggetto che, oltre a suscitare un sentimento di tenerezza, offre enormi possibilità pittoriche nella resa della morbidezza della carne e della setosità della pelle. Lo sa bene Rubens che nella tela Cristo, San Giovanni e angeli (Wilton House) si diverte a ridurre tutti a una dimensione infantile per far giocare Gesù bambino con il piccolo Giovanni Battista e con un paio d'angioletti, meglio, cherubini, che completano la compagnia.



Guido Reni, Cupido dormiente, collezione privata.


Si tratta di uno spunto che consente all'artista di sfoggiare tutta la sua capacità tecnica riuscendo a invogliare chi guarda fino al punto di desiderare di prendere a pizzicotti i protagonisti del quadro. Questo, però, non vuol dire che l'immagine non rivesta profondi significati simbolici. Intanto, la scelta di rappresentare tutti come bimbetti, se da una parte rimanda all'innocenza, dall'altra dimostra implicitamente che il disegno divino si svolge fin dalle origini e che, quindi, la salvezza degli uomini fa parte dell'economia della creazione. La presenza del manto rosso e dell'agnello, poi, vuole significare il sacrificio del martirio, così come il grappolo d'uva nelle mani di Gesù è immagine dell'eucarestia, mentre la frutta lo è di vita e di abbondanza. Infine, il fatto che l'artista abbia scelto due cherubini non pare casuale, dal momento che essi sembrano evocare quelli descritti nell'Esodo (XXV, 19) posti a protezione dell'Arca dell'Alleanza della quale il Cristo e l'unione eucaristica costituiscono l'attuazione del Nuovo Testamento.
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DOLCI SORRISI DI DONNA
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 12 gennaio @ 23:07:09 CET (1392 letture)
Poesie di Lorca





DOLCI SORRISI DI DONNA




Dolci sorrisi di donna!
Mattini di primavera!
Ritagli di un cielo molto azzurro
Che è tutto per qualcuno.



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In tutto il pianeta all'improvviso muore la vita...
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 12 gennaio @ 22:37:58 CET (1393 letture)
Ecologia e ambiente I





"Un terzo delle creature viventi che erano nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto." (Apocalisse, 8, 9).

"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero ed i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra". (Profezia Hopi)

Che cosa sta succedendo? Si chiede sgomento Timothy Bancroft-Hinchey. Forse non è difficile rispondere alla domanda deflagrata a seguito della moria di volatili e di pesci che sta colpendo diversi stati in tutto il mondo. Armi biologiche ed elettromagnetiche o aberrazioni del geomagnetismo? O ancora: fenomeni naturali ed indotti in un'esiziale sinergia?

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Pensieri XL /XLV * Giacomo Leopardi
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 12 gennaio @ 21:22:52 CET (1101 letture)
Poesie di Leopardi e altre opere I



Pensieri

XL.

Cosa odiosissima è il parlar molto di se. Ma i giovani, quanto sono più di natura viva, e di spirito superiore alla mediocrità, meno sanno guardarsi da questo vizio: e parlano delle cose proprie con un candore estremo, credendo per certissimo che chi ode, le curi poco meno che le curano essi. E così facendo, sono perdonati; non tanto a contemplazione dell'inesperienza, ma perché è manifesto il bisogno che hanno d'aiuto, di consiglio e di qualche sfogo di parole alle passioni onde è tempestosa la loro età. Ed anco pare riconosciuto generalmente che ai giovani si appartenga una specie di diritto di volere il mondo occupato nei pensieri loro.
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L'arciere
Postato da rosarossa il Mercoledì, 12 gennaio @ 20:31:46 CET (1311 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VI



L'arciere


L'arciere prende mira,
la saetta parte arriva al cuore!




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Insonnia
Postato da Grazia01 il Martedì, 11 gennaio @ 23:59:54 CET (1499 letture)
Poesie di Neruda I


Insonnia


...Sento che ora, appena
trascorso l’anno morto dei dubbi,




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Tra le righe del tempo
Postato da r.chesini il Martedì, 11 gennaio @ 20:46:15 CET (1484 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini I




TRA LE RIGHE DEL TEMPO





Quando il vento dell'amore mi sfiorò

incautamente il cuore

ne seguì un lungo silenzio




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La notte avvicina l’anima
Postato da Grazia01 il Lunedì, 10 gennaio @ 21:13:36 CET (1652 letture)
Le poesie e altro di Grazia III




La notte avvicina l’anima


La notte avvicina l’anima allo spirito del mondo
e accoglie avvolgendo ogni cosa, il silenzio.



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Arte poetica
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 gennaio @ 23:12:59 CET (1233 letture)
Poesie di Verlaine



Arte poetica


La musica, prima di ogni altra cosa:
e per questo preferisci l'impari,
più vago e solubile nell'aria,
senza nulla in sé che pesi o posi.



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RESIDENZE REALI SABAUDE
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 gennaio @ 14:35:59 CET (1264 letture)
I patrimoni dell'umanità - Italia


RESIDENZE REALI SABAUDE




Plastico del castello di Rivoli: è conservato a Palazzo Madama


ALLA METÀ DEL XVI SECOLO TORINO ERA UNA PICCOLA CITTADINA MEDIEVALE FORTIFICATA, RIMASTA AI MARGINI DEL GRANDE SVILUPPO CULTURALE DEL RINASCIMENTO CHE STAVA COINVOLGENDO ALTRE CITTÀ ITALIANE. IL SUO DESTINO CAMBIÒ NEL 1562, QUANDO IL DUCA DI SAVOIA EMANUELE FILIBERTO (1553-1580) DECISE DI TRASFERIRVI LA SUA CORTE, FINO AD ALLORA INSEDIATA IN SAVOIA, A CHAMBERY.





Suggestiva immagine notturna della facciata di Palazzo Madama.


II duca stabilì la sua residenza a Torino, nell'antico Palazzo del Vescovo. Sebbene il suo primo interesse fosse quello di assicurare la difesa della città, diede immediatamente inizio a un ambizioso progetto di ristrutturazione urbanistica che si estese anche al territorio circostante, e al quale si dedicheranno con fervore anche i suoi successori.





Il maestoso scalone di Palazzo Madama, progettato da Filippo Juvarra.


L'URBANIZZAZIONE DI IMPRONTA SABAUDA

Emanuele Filiberto mise in moto uno dei progetti di urbanizzazione più ambiziosi d'Europa. I suoi successori non solo continuarono il disegno iniziale, ma andarono ancora più lontano, disseminando la città di Torino e i territori limitrofi di residenze nelle quali lo stile barocco dominava e unificava tutto, fino al punto da rappresentare l'immagine stessa della dinastia. La realizzazione di questo complesso esigeva un progetto capace di integrare tra loro i palazzi del centro, e a questi le ville nella vicina campagna. In tal modo gli edifici della "zona di comando" vennero ad articolarsi attorno al Palazzo Reale, nel quale si esercitava il potere politico, militare, amministrativo e culturale. Palazzo Reale, Palazzo Madama e Palazzo Carignano erano direttamente collegati con le ville residenziali della campagna, secondo una pianificazione che aveva in Torino il suo centro di irradiazione. Una rete di strade rettilinee alberate assicurava la coesione e la funzionalità dell'insieme.
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L'AGONIA DELLA LUNA
Postato da Grazia01 il Sabato, 08 gennaio @ 20:32:35 CET (1799 letture)
Poesie di Formaggio


L'AGONIA DELLA LUNA



Cosa resterà di te LUNA,
quando un giorno potremo
comprare i tuoi cocci



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Il pensiero secondo Pascal
Postato da Grazia01 il Sabato, 08 gennaio @ 18:23:11 CET (1773 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni III
IL PENSIERO di Pascal



Posso benissimo concepire l'uomo senza mani né piedi né testa (perché solo l'esperienza c'insegna che la testa è più necessaria dei piedi). Ma non posso concepire l'uomo senza pensiero: sarebbe una pietra o un bruto.
Se un animale facesse per intelligenza quel che fa per istinto, e si esprimesse per intelligenza anziché per istinto, come per la caccia e per avvertire i suoi compagni che la preda è trovata o perduta, così parlerebbe per cose che lo interessano di più, ad esempio: «Rodete questa corda che mi ferisce e che non riesco a raggiungere».
La ragione ci comanda ben più imperiosamente di un padrone, perché disobbedendo a questo si è infelici, disobbedendo all'altra si è sciocchi.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma una canna che pensa. Non occorre che l'universo si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo. Ma quand'anche l'universo lo schiacciasse, l'uomo sarebbe sempre più nobile di quel che lo uccide, perché sa di morire ed è conscio della superiorità che l'universo ha su di lui; l'universo non ne sa nulla.
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ALTERA DIVA
Postato da rosarossa il Sabato, 08 gennaio @ 18:17:30 CET (969 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VI




ALTERA DIVA


Come una diva tu cammini altera
colui che tanto t'ama non lo vedi,
chi piange e soffre



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Felicità raggiunta
Postato da Grazia01 il Venerdì, 07 gennaio @ 23:14:47 CET (1018 letture)
Poesie di Montale




Felicità raggiunta



Felicità raggiunta, si cammina
per te su fil di lama.



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Gli angeli nella pittura del Rinascimento
Postato da Grazia01 il Giovedì, 06 gennaio @ 22:24:56 CET (2520 letture)
ARTE I
Parte precedente

Gli angeli nel Rinascimento

La caratteristica saliente del Rinascimento è stata quella di recuperare lo stile, la bellezza, le proporzioni, i modelli decorativi e quelli figurativi dell'antichità greco-romana. Gli artisti del XV e del XVI secolo, non soltanto in Italia, ma sull'esempio degli italiani, si sono ispirati alla magnificenza di Atene e di Roma per dar vita a un periodo che Giorgio Vasari, il critico e pittore aretino, autore della più importante raccolta di biografie di artisti (Le Vite ... ), chiamerà con orgoglio "rinascita". Bene, gli angeli non fecero eccezione e finirono per assomigliare a delle Vittorie classiche. Il punto cruciale per questa nuova rivoluzione iconografica, che vedeva la sostituzione, in parte, del tipico abbigliamento angelico con dalmatica e pallio con una nuova veste rigonfia sulle pelvi, risiede nel soggiorno di Andrea del Castagno a Venezia nel 1442. Non che in precedenza non esistesse qualche esempio, anche illustre, come quello dell'angelo che caccia Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre, dipinto da Masaccio (1425-1427) nell'affresco della cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine a Firenze, ma è certo dopo il ritorno di Andrea a Firenze che si assiste alla diffusione di questa nuova tipologia.



Cambiano le loro vesti
Prima, gli angeli con la tunica stretta in vita erano soprattutto sul tipo di quelli dipinti da Beato Angelico, per esempio, nel Giudizio universale, vestiti da diaconi, secondo quella tradizione, sempre pseudo- areopagitica, che istituisce una relazione tra gerarchia angelica ed ecclesiastica.



Andrea del Castagno, a Venezia, in quel lontano 1442, eseguì gli affreschi con Dio Padre, Santi e i quattro Evangelisti in collaborazione con Francesco da Faenza, nella cappella di San Tarasio presso la chiesa di San Zaccaria. Di sua mano sono Dio Padre, San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. Successivamente lavorò alla basilica di San Marco lasciando un affresco con la Morte della Vergine (1442-1443). Cosa poteva averlo suggestionato? Se si osserva con attenzione la cupoletta dedicata alle Storie della Genesi, che si trova nell'atrio dell'edificio, non sarà difficile vedere che tutti i giorni della Settimana primordiale, quella nella quale Dio creò il cielo e la terra, gli astri, il mare, i pesci, gli uccelli, gli animali e l'uomo, sono caratterizzati dalla presenza di angeli che aumentano di numero con il progredire dei giorni.
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Buona Epifania
Postato da Grazia01 il Giovedì, 06 gennaio @ 00:16:28 CET (1151 letture)
Poesie e racconti di Gianni Rodari







Filastrocca della Befana


Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.


Gianni Rodari

Biografia
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LA VITA
Postato da r.chesini il Mercoledì, 05 gennaio @ 23:51:58 CET (1205 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini I




LA VITA




Tendi l'arco della tua vita

e lascia andare la freccia...





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Pensieri XXXIX * Giacomo Leopardi
Postato da Grazia01 il Martedì, 04 gennaio @ 22:57:47 CET (1367 letture)
Poesie di Leopardi e altre opere I



Pensieri

XXXIX

Baldassar Castiglione nel Cortegiano assegna molto convenientemente la cagione perché sogliano i vecchi lodare il tempo in cui furono giovani, e biasimare il presente. «La causa adunque, dice, di questa falsa opinione nei vecchi, estimo io per me ch'ella sia perché gli anni, fuggendo, se ne portan seco molte comodità, e tra l'altre levano dal sangue gran parte degli spiriti vitali, onde la complession si muta, e divengon debili gli organi per i quali l'anima opera le sue virtù. Però dei cuori nostri in quel tempo, come allo autunno le foglie degli alberi, caggiono i soavi fiori di contento, e nel luogo dei sereni e chiari pensieri entra la nubilosa e torbida tristizia, di mille calamità compagnata: di modo che non solamente il corpo, ma l'animo ancora è infermo, né dei passati piaceri riserva altro che una tenace memoria, e la immagine di quel caro tempo della tenera età, nella quale quando ci ritroviamo, ci pare che sempre il cielo e la terra ed ogni cosa faccia festa e rida intorno agli occhi nostri, e nel pensiero, come in un delizioso e vago giardino, fiorisca la dolce primavera d'allegrezza.
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UNA VOLTA SI DICEVA
Postato da r.chesini il Martedì, 04 gennaio @ 22:30:01 CET (1619 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini I




UNA VOLTA SI DICEVA



Una volta si diceva

che il contadino è un saggio




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Mattino
Postato da Grazia01 il Martedì, 04 gennaio @ 00:20:27 CET (1751 letture)
Poesie di Pavese




Mattino


La finestra socchiusa contiene un volto
sopra il campo del mare. I capelli vaghi
accompagnano il tenero ritmo del mare.



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Gli angeli nel medioevo
Postato da Grazia01 il Domenica, 02 gennaio @ 23:34:53 CET (1602 letture)
ARTE I
...parte precedente



Giotto, Angeli che sorreggono la croce, particolare dell’affresco con il Giudizio universale, cappella degli Scrovegni, Padova.

Gli angeli nel medioevo

La grande novità del lungo periodo medievale è costituita dalla consolidata presenza delle ali. In realtà quando il Medioevo ebbe inizio, qualche esempio di angelo con le ali era già stato prodotto, ma è in questa stagione che si mise a punto un'iconografia precisa. Un momento chiave, primo in Italia, vero e proprio punto di passaggio, lo si trova a Roma nei mosaici dell'arco trionfale della basilica di Santa Maria Maggiore, voluti da papa Sisto III nel 432, all'indomani del Concilio di Efeso che aveva sancito il dogma per cui Maria è Thoetòkos, ossia la "Madre di Dio". Per rendere omaggio e per dare forza d'immagine a questa nuova condizione della Vergine che, implicitamente, confermava la coesistenza in Cristo di una perfetta natura divina e di una perfetta natura umana, il mosaico della basilica poneva Maria sul trono, circondata dagli angeli che avevano tutto l'aspetto e l'imponenza di dignitari di corte. Fra questi, uno la sovrastava volando, forse per ricordare il volo dell'annuncio di Gabriele che le rivelava il disegno divino.

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Questo inverno
Postato da Grazia01 il Domenica, 02 gennaio @ 14:39:05 CET (1194 letture)
Le poesie e altro di Grazia III


Questo inverno





Questo inverno
da poco inaugurato
sembra già infinito




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Viaggio al termine della notte
Postato da Grazia01 il Domenica, 02 gennaio @ 12:21:04 CET (1262 letture)
Recensioni III



Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline è uno di quei libri che non si possono non leggere, a mio parere. E' una lettura illuminante, che induce a riflessioni importanti.

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Gli angeli nella pittura
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 gennaio @ 21:42:43 CET (1463 letture)
ARTE I
Gli angeli nella pittura



Raffaello Sanzio, gli angioli, particolare della Madonna con il Bambino (Madonna Sistina) Gemaldegalerie, Dresda.


Diverse religioni hanno sentito la necessità di colmare la distanza tra Dio e gli uomini attraverso la creazione di figure intermedie. Soltanto tre confessioni, pero, hanno elaborato personaggi complessi come gli angeli, dotati di prerogative assai peculiari.



Ascensione del profeta trasportato in cielo dall’arcangelo Gabriele, dal manoscritto arabo miniato La fine fleur des Histoires par Lauqman, Museo di Arte Turca islamica, Istambul.

Quando sulle fredde pareti della catacomba di Priscilla a Roma, nel III secolo della nostra era, apparve la prima immagine di un angelo, questa figura aveva occupato la mente degli uomini per almeno mille anni, nel corso dei quali teologi, filosofi, artisti e gente comune avevano contribuito, con un enorme sforzo, ad attribuirle competenze, ambiti, personalità e aspetto, sulla spinta di un'esigenza che è comune a molte religioni. Il primo motivo per il quale si arriva a concepire figure angeliche è quello di soddisfare la necessità di collegare il dio Creatore alle sue creature. Gli angeli, come la gran parte delle figure intermedie presenti nelle diverse religioni, antiche e moderne, rispondono a questa esigenza: riempire una distanza altrimenti incolmabile fra l'uomo e Dio. Gli angeli, però, in quanto tali sono solo quegli esseri, intermedi per l'appunto, che compaiono nelle concezioni teologiche delle tre religioni del Libro: l'ebraica, che ne costituisce la prima evidenza, la cristiana, che ne sviluppa la riflessione, l'islamica, che alle due precedenti ha in buona sostanza attinto per quanto riguarda questo tema. Basterà solo ricordare che è l'arcangelo Gabriele che compare a Maometto per renderlo edotto sulla sua missione nel mondo (Sura, Il, 97-98 ). Tutte le altre figure, dalle apsaras (le ninfe celesti dell'induismo e del buddhismo), ai daimones della religione greca, non sono angeli perché non ne hanno né il ruolo né le competenze.
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